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Più di 300 tartarughe marine in estinzione morte in Messico

Intrappolate in una rete da pesca illegale al largo di La Barra de Colotepec

Costanza Cerasi
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Più di 300 tartarughe marine in via di estinzione sono state trovate morte vicino alla costa meridionale del Messico. L'agenzia federale per la protezione ambientale del Messico ha dichiarato che tartarughe marine di Olive Ridley (Lepidochelys olivacea) sono morte dopo essere state intrappolate in una rete da pesca illegale al largo di La Barra de Colotepec. La rete è stata vietata nell'area, hanno detto i funzionari, ma ormai ha già causato grandi danni. L'ufficio giudiziario speciale del governo per i crimini contro l'ambiente (PROFEPA) e altre agenzie stanno indagando per trovare i responsabili dell'incidente che hanno infranto i termini del trattato stipulato nel 1990 che ha criminalizzato l'uccisione delle tartarughe marine protette. PROFEPA dichiara che le tartarughe sono affogate più di una settimana fa e da allora galleggiavano in mare aperto. Le riprese video mostrano che molti dei cadaveri erano parzialmente decomposti e alcuni avevano già gusci frammentati. Questa specie è stata dichiarata in via d'estinzione sia da funzionari messicani sia dal servizio statunitense Fish and Wildlife. Il declino di questa specie è causata principalmente da attività umane come la cattura accidentale di tartarughe durante la pesca. Le tartarughe sono state estratte dal Mar Morto e sono state sepolte in modo da evitare ulteriori contaminazioni. Le tartarughe sono state trovate a poche miglia a sud-est della spiaggia turistica di Puerto Escondido, nello stato di Oaxaca.

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