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Venezuela, Maduro annuncia una nuova Costituzione. Cortei e scontri: è un golpe

Davide Di Santo
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Sempre più alta la tensione in Venezuela, dove il presidente, Nicolas Maduro, ha avviato il processo per scrivere una nuova Costituzione, "stavolta del popolo, e non dei partiti politici"; e l'opposizione parla di colpo di Stato e ha chiesto ai venezuelani di "ribellarsi". Dopo un'ennesima giornata di marce contro il governo, coincise con la giornata del Primo Maggio, Maduro ha avviato il processo per riformare la Costituzione: dinanzi a migliaia di sostenitori riuniti nel centro di Caracas, Maduro ha promesso "un'Assemblea Nazionale Costituente chavista", "per arrivare alla pace di cui il Paese ha bisogno, per sventare il colpo di Stato fascista e perché sia il popolo con la sua sovranità a imporre la pace, l'armonia e il dialogo nazionale autentico". Sarà un'assemblea Costituente "popolare, dei cittadini, e operaia" e una parte dei suoi componenti saranno scelti dai diversi settori della società. Non sono ancora chiare del tutto le novità, ma l'obiettivo è quello di mettere nell'angolo l'Assemblea nazionale, il Parlamento, controllato dall'opposizione, l'unico potere del Paese che non è ancora controllato da Maduro. Tra le novità, assegnare rango costituzionale al Poder Comunal, come il governo chiama le organizzazioni affini al Partido Socialista Unido. "Chiedo il sostegno di tutto il popolo, dell'unione civico-militare per fare avanzare la pace e che l'Assemblea Nazionale Costituente abbia una maggioranza schiacchiante del popolo chavista. Dobbiamo trasformare lo Stato, in particolare questa Assemblea Nazionale marcia che è là", ha aggiunto Maduro, dinanzi a centinaia di funzionari pubblici vestiti di rosso che partecipavano all'evento nell'avenida Bolivar, in pieno centro della città. Immediata la reazione dell'opposizione, riunita nella Tavola dell'Unità Democratica (Mud), che ha invitato a nuove proteste nelle strade; e ha anche annunciato che oggi l'Assemblea Nazionale terrà una seduta per affrontare "il golpe di Stato più grave della storia del Venezuela". Migliaia di persone sono scese in piazza in Venezuela ieri per protestare contro il governo del presidente Nicolas Maduro. A Caracas uno dei cortei è sfociato in violenti scontri con le forze dell'ordine: almeno 37 i feriti.

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