Niente asta. Mirò è patrimonio nazionale. La casa d'aste Christie's si tira indietro. "Le incertezze legali create dalla controversia in corso impediscono di vendere queste opere con sicurezza", ha spiegato un portavoce. "Abbiamo la responsabilità con i nostri clienti di assicurarci che la proprietà (delle opere) si possa trasferire senza problemi". La decisione del governo portoghese di mettere in vendita le opere dell'artista aveva provocato un'accesa polemica in Portogallo, dove più di 9mila persone avevano firmato una petizione su Internet per chiedere che rimanessero nel Paese ad arricchirne il patrimonio culturale. Il governo sperava di raccogliere 35 milioni di euro, una cifra ridicola, secondo il movimento civico ispiratore delle proteste. La controversia era arrivata anche in Parlamento, dove l'opposizione di sinistra in blocco aveva censurato la scelta dell'esecutivo conservatore guidato dal premier, Pedro Passos Coelho. Le 85 opere erano proprietà del Banco Portoghese de Negocios (Bpn), nazionalizzata nel 2008 perché sostanzialmente fallita (uno dei maggiori scandali finanziari della storia recente del Paese, con un impatto per l'erario di miliardi di euro). Il patrimonio aveva avuto una vita tumultuosa, tanto che le opere non erano mai state esposte al pubblico e invece custodite nei sotterranei di una banca. Il Portogallo aveva deciso di vendere una collezione del pittore surrealista Joan Mirò per recuperare parte dei soldi persi dai contribuenti nel salvataggio di Banco Portugues de Negocios. Christiès aveva descritto la collezione come una delle più vaste e imponenti raccolte di opere dell'artista mai state messe all'asta. Il pittore spagnolo è stato una figura di spicco del surrealismo degli anni '20 del secolo scorso, affermandosi in seguito anche come scultore. Secondo molti critici d'arte sarebbe stato Mirò ad ispirare altri grandi artisti del '900, come il pittore statunitense Jackson Pollock. Christiès riteneva che le offerte più alte sarebbero arrivate per i quadri "Donne e uccelli" del 1968, che avrebbe avuto un prezzo di vendita stimato tra i 4 e i 7 milioni di sterline, e "Dipinto", valutato tra i 2,5 e i 3,5 milioni di sterline. Il record registrato in un'asta da un quadro di Mirò appartiene a "Dipinto (Stella Blù)", collocato nel 2012 per 37 milioni di dollari. Negli ultimi anni altri Paesi hanno rivenduto opere d'arte rilevate da salvataggi bancari, come accaduto con Lehman Brothers, Bank of Ireland e con le casse di risparmio della Corea del Sud. Ma l'asta voluta dal governo portoghese non sarebbe riuscita quasi nemmeno a scalfire la mole di denaro pubblico usato per evitare la bancarotta di Banco Portugues de Negocios.
Le proteste salvano Mirò, ma non il Portogallo
L'asta del governo portoghese non riuscirebbe quasi nemmeno a scalfire la mole di denaro pubblico usato per evitare la bancarotta di Banco Portugues de Negocios
