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La Bce corre ai ripari: Lagarde spara il bazooka e abbatte lo spread

Il bazooka Bce torna a sparare: Lagarde lancia "quantitative easing" da 750 miliardi per l'emergenza coronavirus e Piazza Affari vola

La Bce corre ai ripari: Lagarde spara il bazooka e abbatte lo spread

Ondata di acquisti sui Btp e a Piazza Affari dopo la mossa d'emergenza della Bce che ha annunciato il nuovo "Qe pandemico" con un'iniezione di 750 miliardi di euro per contrastare gli effetti dell'epidemia Covid-19. Il differenziale di rendimento tra Btp e Bund viaggia oggi a 180 punti base dai quasi 270 di ieri (quando si era spinto anche a 330 pb). Il redimento del Btp a 10 anni è dell'1,5%, praticamente dimezzato rispetto al picco al 3% toccato 24 ore fa tra il sell-off globale sui bond e le parole infelici del governatore della banca centrale austriaca.

A Piazza Affari il Ftse Mib segna un balzo vicino al 4% in area 15.750 punti. Fioccano gli acquisti sulle banche dopo la mossa della notte della Bce con il varo del nuovo Qe pandemico. In avvio sprint di oltre +7% in area 7,5 euro per Unicredit, tra i titoli più penalizzati nell'ultimo mese, così come Banco Bpm (+5,24%). Molto bene anche gli altri: +4,8% Mediobanca, +5,18% Ubi e +3,66% Intesa Sanpaolo. Galoppa anche Poste a +8%.

Nella notte il "bazooka" atteso dalla Bce è arrivato. Il consiglio direttivo della Banca centrale europea ha lanciato un nuovo quantitative easing da 750 miliardi di euro. Il "whatever it takes" di Mario Draghi, per la neo presidente Christine Lagarde cambia in: "Tempi straordinari richiedono azioni straordinarie", il messaggio lanciato su Twitter a poche ore dall'annuncio del nuovo maxi piano. Una risposta decisa arrivata dall'Eurotower al termine di una riunione in tarda serata, ma soprattutto di una giornata all'insegna della turbolenza per i listini internazionali.

"Non ci sono limiti al nostro impegno sull'euro. Siamo determinati a usare il pieno potenziale dei nostri strumenti nell'ambito del nostro mandato", scrive Lagarde a poche ore dall'annuncio del nuovo maxi piano da 750 miliardi. E la mossa di Francoforte è massiccia. Il nuovo programma di acquisto di emergenza pandemica (Pepp) ha come scadenza la fine della fase di crisi del coronavirus Covid-19, ma comunque gli acquisti non termineranno prima della fine dell'anno. L'operazione include l'acquisto di tutte le categorie di asset ammissibili nell'ambito del programma di acquisto di attività (App) esistente. La Bce comprerà titoli pubblici e privati, inclusi i 'commercial paper', strumenti di finanziamento a breve termine utilizzato dalle aziende per finanziarie fabbisogni di capitale circolante. Martedì anche la Fed statunitense aveva annucciato un supporto alle imprese attraverso questi strumenti.

A sostegno delle imprese, la Bce allarga inoltre lo sprettro degli asset finanziabili. In questo modo le imprese "potranno sfruttare appieno le operazioni di rifinanziamento dell'Eurosistema" potendo contare sulla garanzia di Francoforte. Il Consiglio direttivo della Bce "è impegnato a svolgere il proprio ruolo nel supportare tutti i cittadini dell'area dell'euro in questo periodo estremamente impegnativo", sottolinea l'Eurotower, spiegando che "a tal fine, la Bce garantirà che tutti i settori dell'economia possano beneficiare di condizioni di finanziamento di sostegno che consentano loro di assorbire questo shock". La promessa riguarda tutti: "famiglie, aziende, banche e governi".

Anche se Lagarde ha cercato di prenderne le distanze, la citazione del "whatever it takes" di Draghi accompagna anche quest'ultima decisione: "Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea farà tutto il necessario nel suo mandato", chiarisce Francoforte. Parole che sembrano voler far dimenticare quelle dell'ultima conferenza stampa dell'Eurotower, in cui Lagarde aveva detto che la Bce non "è qui per ridurre gli spread", ottenendo come primo risultato un'impennata del decennale italiano. Nelle nuove misure resta il criterio del capital key, ovvero della sottoscrizione del capitale, che comporta che gli acquisti dell'Eurotower siano proporzionati alle quote di partecipazione di ciascun paese al capitale della Bce. Ma, sottolinea la Bce, gli acquisti saranno condotti in modo "flessibile" e saranno concesse "fluttazioni nella distribuzione dei flussi di acquisto nel tempo". In teoria una garanzia per i nostri Btp.

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