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Ryanair scrive ai piloti italiani: se scioperate saltano aumenti e promozioni

Braccio di ferro tra la compagnia e i dipendenti. Il ministro Calenda: minacce indegne

Davide Di Santo
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Niente sciopero o ci saranno sanzioni. Ai piloti italiani di Ryanair è arrivata una lettera con la quale vengono invitati ad astenersi dalla mobilitazione attesa per venerdì 15 dicembre. In caso contrario andrebbero incontro a sanzioni come "la perdita di futuri aumenti in busta paga secondo l'accordo" oppure "trasferimenti o promozioni". La lettera è siglata dal capo del personale Eddie Wilson ed è indirizzata a "All Italian based Cabin Crew". "Per favore continuate a lavorare secondo i vostri turni già previsti", conclude Wilson. "Sarete a conoscenza che il sindacato dei piloti Alitalia Anpac sta provando a incoraggiare i piloti Ryanair a non lavorare" venerdì (lo sciopero è previsto fra le 13 e le 17 locali). "Tutti i piloti di Ryanair e l'equipaggio di cabina devono fare rapporto come sempre il 15 dicembre nella sala equipaggio", perché "ogni azione intrapresa da ogni dipendente risulterà nella perdita immediata del roster 5/3 (l aporporzione tra giorni di lavoro e riposo, ndr) per tutto l'equipaggio di cabina". Il contenuto della lettera inviata ai piloti italiani "è indegno. Si dovrebbe intervenire. Non si possono prendere i vantaggi del mercato globale e non rispettare le regole", ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda  entrando al comitato esecutivo Abi. Le nuove grane non riguardano solo l'Italia. La compagnia low cost deve fronteggiare la protesta del sindacato tedesco dei piloti Vereinigung Cockpit, che chiede l'applicazione del contratto collettivo di lavoro, e dei colleghi irlandesi della sigla Ialpa, che incroceranno le braccia il prossimo 20 dicembre. L'offensiva dei piloti della compagnia arriva in scia all'annuncio di 20 mila cancellazioni di voli da parte di Ryanair, attribuita dal vettore guidato dall'ad Michael O'Leary a problemi regolamentari in Irlanda. Il sindacato tedesco ha parlato di sciopero che inizia "da ora in poi in qualsiasi momento", sottolineando che i piloti andranno avanti fino a quando Ryanair non aderirà al contratto nazionale. Il presidente del sindacato, Ingolf Schumacher, parla di "dumping sociale sistematico" da parte di Ryanair e si chiede "se non ora, quando ci sarà un'altra possibilità realistica per avere successo?". Ryanair rifiuta la rappresentanza sindacale, dicendo che preferisce negoziare direttamente con i dipendenti. Non si è fatta attendere però la risposta della Compagnia aerea che in una nota fa sapere che "i piloti con base a Dublino che parteciperanno a questa agitazione violeranno gli accordi presi e perderanno i benefici concordati".  Inoltre l'Antitrust italiano ha bacchettato all'inizio di dicembre Ryanair perché continuerebbe a non informare adeguatamente sui diritti dei passeggeri. Il procedimento avviato dall'Autorità potrà portare a una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 10.000 e 5 milioni di euro. La compagnia ha definito "senza fondamento" l'iniziativa, ricordando in una nota che "l'Enac ha già confermato che 'non ci sono gli estremi per applicare sanzioni a Ryanair'".

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