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Berlino dice sì agli aiuti per Atene

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Unatto dovuto perché per legge ogni provvedimento comunitario che abbia un impatto sulle finanze pubbliche tedesche deve essere approvato dalla Camera tedesca. A favore del piano hanno votato 496 deputati sui 591 presenti alla votazione. Prima del voto la cancelliera Angela Merkel aveva chiesto ai parlamentari di approvare il piano pur ammettendo che «nessuno può garantire al 100% che funzionerà». Ma a convincerli l'assunto che un'insolvenza non controllata di Atene avrebbe «conseguenze incalcolabili» anche per la economia tedesca. La Grecia secondo la Merkel «ha preso decisioni importanti. Ora deve applicarle». E intanto le agenzie di Rating hanno abbassato ulteriormente il giudizio sui titoli a lungo e a breve termine e a breve termine, rispettivamente da CC e C a SD (selective default). Si tratta per Standard&Poor's del gradino livello prima del default assoluto. Default selettivo per l'agenzia significa che «sono venute meno le garanzie su alcune obbligazioni» ma non ancora su tutte.

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