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Benzina cara. Gli italiani tagliano i consumi

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E,per la prima volta, i gestori iniziano a lamentare un rallentamento dei consumi. Ieri il costo medio alla pompa ha superato il tetto di 1,75 euro fissandosi a 1,751 euro al litro, ma Esso, Q8, TotalErg e Shell hanno superato 1,76 euro al litro. L'Eni ha portato il prezzo medio consigliato a 1,749 euro/litro con un aumento di 0,5 centesimi rispetto a ieri. Il picco regionale si è registrato nelle Marche con la verde a quota 1,83 euro/litro. Quanto al diesel il prezzo medio si arrivato a 1,714 euro al litro. Ieri a stigmatizzare gli aumenti dei carburanti non sono stati i consumatori come avviene ormai ogni giorno, ma i benzinai della Faib aderente a Confesercenti che lamentano un calo dei consumi «senza precedenti» dovuti proprio all'aumento del prezzo. Negli 11 mesi tra gennaio e novembre si è registrata una diminuzione del 5,3% dei consumi della verde e del 2% per il gasolio. «Di questo passo - sottolinea l'associazione dei gestori - chiuderanno migliaia di punti vendita». «Si tratta di una situazione insostenibile - continua il presidente della Faib Martino Landi - dove i benzinai devono fare i conti con un forte inasprimento dei costi di gestione. Nell'ultimo triennio, infatti, il settore ha subito una contrazione del 14% a cui si aggiunge l'aumento dell'imposizione fiscale. Questo si traduce nell'impossibilità, per i gestori, di competere sul mercato. Se si continua con questo passo nel 2012 chiuderanno migliaia di punti vendita».

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