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Barroso: "Ora i governi devono fare sul serio"

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Jose Manuel Barroso

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«Il mondo si aspetta una Ue più integrata, anche a livello di G20», ma «la lentezza» del metodo attuale fondato sull'unanimità «ci sta penalizzando». Lo ha detto il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso nel suo intervento nel dibattito sulla crisi dell'eurozona che si è aperto stamani davanti alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. I governi europei hanno preso impegni ma «ora devono dimostrare di fare sul serio» di fronte alla crisi dell'eurozona. «Non bastano i progetti, bisogna passare all'azione» ha detto il presidente della Commissione europea. Con un evidente richiamo ai ritardi e alle resistenze di paesi come Germania o Slovacchia, per il ritardo con cui vengono ratificate le decisioni del vertice del 21 luglio scorso, Barroso ha affermato che «dobbiamo convincere il cittadino dei motivi per cui è necessario sostenere gli altri» ed ha scandito: «Dobbiamo fare fronte comune». «Confermo che la Commissione presenterà le sue opzioni per l'introduzione degli eurobond» ha poi sottolineato  il presidente Barroso nel dibattito sulla crisi davanti al Parlamento europeo, con riferimento al "libro verde" annunciato a fine agosto da Olli Rehn. «Ma non sono una panacea», ha aggiunto intendendo che non servono per la soluzione immediata della crisi. Barroso ha anche affermato che l'Ue «proporrà l'introduzione della tassa ssulle transazioni finanziarie», la cosiddetta Robin Tax.

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