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Nuova Panda erede di 30 anni di successi

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Enon smette di sorprendere il successo commerciale della Panda, dal momento che ancora nel 2010 aveva centrato un altro record con oltre 236 mila immatricolazioni in Europa, nessun'altra city car aveva fatto meglio. La presentazione della Panda avvenne al Salone di Ginevra del 1980 e nella circostanza fu proposta nelle versioni "30" (cv), con il bicilindrico di 652 cc raffreddato ad aria di derivazione Fiat 500 e 126 per 115 kmh, e "45" (cv), con il 4 cilindri di 903 cc per 140 kmh, lo stesso della 850 Coupé e Spider seconda serie. Era considerata un'utilitaria, anzi la "grande utilitaria", così definita nello slogan del lancio, che a Fiat sarebbe servita per riprendersi una significativa quota di mercato in Europa, dieci anni dopo l'epopea delle 127 e 128. Dell'utilitaria, però, la Panda non aveva un prezzo di listino dei più convenienti, allineato strategicamente a quelli delle dirette concorrenti, come la R4 e la Dyane, ma la gestione era davvero economica. La 30 costava 4 milioni, 700 mila lire meno della 45, e a quei tempi per acquistarla un operaio doveva mettere da parte un risparmio pari ad una decina di stipendi. Ma il successo arrivò ugualmente e già nel giro di pochi anni, per merito soprattutto della matita e dell'intuizione di un designer straordinario qual è Giorgetto Giugiaro. Fu un successo immediato, che i ritmi di produzione non seppero fronteggiare, portando i tempi di consegna a scadenze quasi annuali. Linee semplici e squadrate, generosa abitabilità (m 3,4x1,46), sufficiente spazio per i bagagli (la ruota di scorta era collocata nel vano motore), buona l'accessibilità con le sole due porte. La Panda fu oggetto di un primo concreto remake nel 1986, quando venne rivisitata la gamma motori con l'introduzione degli innovativi Fire 750 e 1000 e del piccolo diesel 1301, derivato dalle 127 e Uno, per la prima citycar a gasolio in assoluto. L'offerta della già "milionaria" Panda nel 1990 si arricchì della Elettra che, a causa di un troppo ingombrante e pesante pacco di batterie, fu presto ritirata dal mercato. L'anno successivo fu la volta della Selecta 1100 con cambio automatico a variazione continua. Sempre sostenuta da una forte domanda e top seller nella classe di appartenenza, la citycar torinese venne presentata nel 2003 come Nuova Panda ancora al Salone di Ginevra, 23 anni dopo il debutto. Avrebbe dovuto chiamarsi Gingo, ma Renault convinse con le buone maniere Fiat a desistere dall'imposizione di quel nome, invocando a ragione una forte prossimità di pronuncia con Twingo, il suo affermato modello protagonista nella stessa fascia di mercato. Era una monovolume compatta a cinque porte da 3 metri e mezzo firmata da Bertone, accessoriata fuori serie. Dal 2009 fu oggetto di leggeri restyling, con diversi allestiment. Adesso la storia continua con il nuovo modello.

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