Sì al piano salva Lisbona e a due anni di sacrifici
Servedavvero un grande sforzo nazionale»: l'appello è contenuto nel comunicato con cui Ue ed Fmi hanno salutato il via libera del governo Socrates al programma di austerity, quello che consentirà a Lisbona di usufruire di 78 miliardi di euro in tre anni (52 dalla Ue e 26 dall'Fmi), di cui 12 alle banche. Programma sul quale si sono espressamente impegnate anche le principali forze di opposizione del Paese. I tagli previsti all'amministrazione pubblica, al welfare, ai salari e alle pensioni - hanno ammesso i capo negoziatri di Ue ed Fmi - sono «molto severi», anche se «realistici». E «nessuno sconto» - hanno sottolineato - è stato fatto al Portogallo rispetto a Grecia e Irlanda, come qualcuno sostiene. Il costo del salvataggio e delle misure di austerity sarà molto alto: due anni ancora di recessione, ha spiegato in Parlamento il ministro delle finanze, Fernando Texeira dos Santos. Il Pil è atteso al -2% sia nel 2011 che nel 2012. La ripresa si farà viva solo a partire dal 2013.
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