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Nessuno stop. Il programma va avanti

Il vice ministro dello Sviluppo economico Adolfo Urso

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«Nessuna frenata. Non possiamo permettercelo. Anzi, occorre accelerare perché la debolezza dell'euro si riflette in modo pesante sulla nostra bolletta energetica perché aumenta il costo del gas e del petrolio importato. La crisi dell'euro ci impone di accelerare il ricorso al nucleare» dice a Il Tempo Adolfo Urso, Vice Ministro allo Sviluppo Economico e da sempre promotore del nucleare in Italia. Programma rispettato dunque? «L'obiettivo resta quello di porre la prima pietra nel 2013 ma per farlo occorre subito superare alcuni ostacoli come, ad esempio accelerare tutti i procedimenti previsti, a cominciare dalla nomina dell'Agenzia per la sicurezza nucleare che deve essere realizzata necessariamente entro l'estate». Perché non bisogna indietreggiare sul nucleare? «Le nostre famiglie e le nostre aziende oggi hanno uno svantaggio competitivo evidente: pagano il 40% in più il costo dell'energia. E non basta. Nonostante la ripresa dell'export, +10% nel primo quadrimestre dell'anno, a mandare in tilt la bilancia commerciale è sempre e comunque l'import di energia. Sono nodi strutturali che, finalmente, questo governo sta affrontando nella giusta direzione». Obama ha annunciato, dopo il disastro della marea nera, che la politica energetica sarà sempre meno dipendente dal petrolio e sempre piu' verde... «È quello che il governo sta cercando di fare dall'insediamento nonostante la politica dei veti e di una certa cultura ambientalista. Personalmente credo che questa possa essere davvero la legislatura buona, anche una certa sinistra, meno fondamentalista se sta accorgendo, ricordo gli appelli di scienziati, proprio al Pd che ha creato un certo imbarazzo». Ammetterà che c'è molta diffidenza però da parte della popolazione? «Serve una campagna di comunicazione su ampia scala, questo è ciò che occorre fare. Mostrare i vantaggi del nucleare e smetterla di fare terrorismo. Il nucleare non è più l'immane disastro di Chernobyl ma è la civilissima Finlandia che vicino ai suoi splendidi laghi costruisce centrali nucleari di terza generazione che garantiscono energia pulita e sicura oltre a benefici per le popolazioni residenti. Magari in Italia si innescasse un meccanismo al contrario con i comuni che facessero a gara per avere le centrali».

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