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Manovra da 25 miliardi in due anni Tagli alla spesa e vendita immobili

Il viceministro dell'Economia Vegas

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Il Tesoro preannuncia nella Relazione Unificata sull'Economia e la Finanza una manovra da 25 miliardi in due anni. E Berlusconi assicura che il rigore dei conti è la «priorità assoluta» per il Governo. Il ministero aggiorna anche le sue previsioni: lima al ribasso la crescita per quest'anno vista all'1%, uno 0,1% in meno della stima di gennaio, contenuta nell'aggiornamento del Patto di stabilità. Il deficit resta invece al 5% mentre il debito sale, sempre nel 2010, dal 116,9% della precedente stima del 118,4%, senza contare poi «gli eventuali interventi finanziari a sostegno della Grecia». Per il 2011 il debito pubblico salirà fino al 118,7% per poi scendere nel 2012. La manutenzione della Finanziaria triennale (2011-2013) potrebbe essere anticipata da un decreto legge a luglio. Al Tesoro dunque si starebbe già mettendo mano al mix di misure che dovrebbero avere come priorità un contenimento della spesa, considerato che il governo ha ripetutamente smentito ipotesi di aumento delle tasse. C'è poi tutta la partita degli immobili pubblici sulla quale da mesi si studia una possibile valorizzazione e razionalizzazione, visto anche il censimento in corso sugli immobili in affitto o di proprietà dei vari enti della pubblica amministrazione. Cala nel 2010 la pressione del fisco: si attesterà al 42,8%, «riportandosi a un livello inferiore a quello del 2008». In ogni caso nel 2009 la pressione fiscale è aumentata, spiega il Tesoro, per un mix di cause: innanzitutto il calo del Pil ma anche l'andamento positivo delle entrate da scudo, giochi o lotta all'evasione. Il tasso di disoccupazione si attesterà nel 2010 all'8,7% per poi ridursi gradualmente fino all'8,2% nel 2012.

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