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Soluzione torinese per Intesa

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Resta in campo torinese la palla per la nomina dei vertici di Intesa SanPaolo. L'ipotesi di una conferma di Enrico Salza alla presidenza del consiglio di gestione non sembra forte a tal punto da imporsi. L'interessato si mantiene defilato e ieri a chi lo interpellava ha risposto tranchant che la decisione «spetta agli azionisti» e che è «un problema del consiglio di sorveglianza». No comment da parte di Salza anche sulle dichiarazioni del sindaco di Torino Sergio Chiamparino, sostenitore della candidatura di Domenico Siniscalco, e critico nei confronti del suo operato considerato troppo sbilanciato a favore della componente milanese della banca. L'uscita di Chiamparino aveva suscitato la dura reazione del presidente della Cariplo Giuseppe Guzzetti convinto che «le ragioni dell'opposizione alla conferma di Salza siano riconducibili esclusivamente a intrighi e contrasti interni al mondo torinese». Poi però Guzzetti aveva usato toni più distesi e ora sembra intenzionato a non intervenire nella partita per il consiglio di gestione lasciando al presidente della Compagnia Angelo Benessia l'onere di tirare le somme delle posizioni piemontesi. In ambienti milanesi si tende così ad escludere che il presidente Cariplo possa cercare di far convergere nel Consiglio di sorveglianza della banca i voti anche dei rappresentanti delle altre fondazioni a favore di candidati a sorpresa. Per la presidenza insomma, il nome alternativo a Siniscalco appare sempre più solo quello del professore della Bocconi Andrea Beltratti, benchè scelto inizialmente con altri intenti. L'assemblea degli azionisti che sancirà il rinnovo dei vertici è fissata per il 30 aprile ma gli equilibri in campo verranno alla luce nel consiglio generale della Compagnia di San Paolo del 26 aprile. Nessuna sorpresa invece dovrebbe venire dalla riunione della Commissione centrale di beneficenza della Cariplo che domani, oltre ad approvare il bilancio 2009 e a dare delle indicazioni sulle erogazioni per il 2010, dovrà rinnovare il cda. In consiglio entreranno Luca Galli e Rocco Corigliano, considerati entrambi vicini alla Lega, al posto di due consiglieri in scadenza.

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