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Telecom apre alle alleanze internazionali

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Contatti in corso con Telefonica, France Telecom e Deutsche Telekom. Investimenti per 15 miliardi

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Nei prossimi tre anni, inoltre, sono previsti investimenti per 15 miliardi e una riduzione «continua» del debito. Guido Rossi, Carlo Buora e Riccardo Ruggiero si sono presentati ieri alla comunità finanziaria sicuri di sè: «Il business plan di Telecom è serio, realistico e concreto», ha detto il presidente del gruppo di tlc. Che ha subito chiarito le linee strategiche per la ricerca del partner. «Il presidente Alierta mi ha assicurato che i colloqui saranno ripresi fra un paio di settimane» ha detto Rossi riferendosi alle trattative con Telefonica, sottolineando però che «non sono in via esclusiva», e anzi ce ne sono anche con gli altri operatori per «individuare aree di potenziale collaborazione». E precisando che «alleanze e accordi con altri operatori di tlc rientrano nelle strategie del nostro piano». Particolare evidenza nella presentazione del piano è stata data alle strategie internazionali e al rafforzamento delle attività internazionali in Europa e Sud America. Qui in particolare il gruppo punta su Tim Brasil con l'obiettivo di diventare il primo operatore (superando Vivo) entro la fine del 2007. È inoltre prevista l'acquisizione del controllo di Telecom Argentina nel 2009. In Europa, invece, Telecom vuole consolidare i progetti in Germania e Francia. Per quanto riguarda i numeri, è prevista una crescita cauta e un dividendo che scenderà ma con una riduzione del pay out dall'attuale 90 all'80-85%. Il piano, approvato dal cda solo al termine di una lunga discussione e con l'astensione dei consiglieri in quota a Pirelli, prevede infatti ricavi in aumento tra l'1 e il 2%; un margine operativo lordo e un risultato operativo in calo nel 2007 rispettivamente tra il 2 e i 2,5% e tra il 2,5 e il 3 per cento (stabili nei due anni successivi). La promessa del management è quella di usare «il free cash flow prima di tutto per gli investimenti (complessivamente 15 miliardi), poi per la riduzione del debito e solo infine per il dividendo». Sull'indebitamento, l'obiettivo è quello di avere un rapporto con il margine operativo lordo inferiore a 3 nel 2009. [email protected]

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