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La Bce pronta ad alzare i tassi d'interesse

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A dicembre aumento al 2,25%. Le borse frenano e l'euro perde quota nei confronti del dollaro

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Ieri a Francoforte è arrivato l'annuncio ufficiale del presidente dell'Eurotower, Jean-Claude Trichet. Dopo la Fed, che da giugno del 2004 ad oggi ha portato il costo del denaro dall'1% al 4%, anche l'Eurotower si appresta quindi a mettere mano alla leva monetaria, incrementando i tassi dall'attuale minimo storico del 2%. Con ogni probabilità, la decisione verrà presa già in occasione della prossima riunione del Consiglio direttivo, in programma il 1 dicembre a Francoforte. Ad assumere toni più intransigenti sull'inflazione, i banchieri centrali di Eurolandia avevano iniziato ad ottobre, al meeting di Atene, spiegando che i rischi per la stabilità dei prezzi erano aumentati, a fronte di un miglioramento dello scenario congiunturale, e che occorreva quindi vigilare «molto attentamente». Al termine del Consiglio direttivo di novembre - monopolizzato dalla discussione del caso Fazio - il messaggio era stato sostanzialmente identico, anche se il presidente Trichet aveva ribadito che la Bce non stava «preannunciando» un rialzo dei tassi, pur rimarcando di essere libera ad agire «in qualunque momento». Nelle ultime settimane, tuttavia, alcuni membri del Direttivo - considerati tra i "falchi" in politica monetaria - avevano ulteriormente indurito i toni del linguaggio, lasciando intendere come un irrigidimento della leva monetaria fosse ormai all'ordine del giorno. Ma lo stesso Trichet era intervenuto, spiegando a chi gli chiedeva delucidazioni in merito, che la persona giusta da ascoltare era lui, il presidente. Ieri, il giorno successivo alla seconda riunione mensile del Consiglio direttivo - che ufficialmente non si occupa di politica monetaria, ma durante la quale devono essere state vinte le resistenze a un rialzo dei tassi delle ultime "colombe" - l'annuncio ufficiale, le parole su cui ormai i mercati scommettevano: «Dopo due anni e mezzo di tassi di interesse a livelli storicamente eccezionalmente bassi, potrei dire che il Consiglio direttivo è pronto a prendere una decisione per muovere e aumentare moderatamente l'attuale livello dei tassi, in modo da prendere in considerazione i rischi per la stabilità dei prezzi che sono stati identificati». I mercati hanno letto in questa frase la certezza quasi matematica di un aumento del costo del denaro di 25 punti base a dicembre, e reagito di conseguenza: le borse hanno frenato, i bond sono crollati e l'euro è rimbalzato a ridosso di quota 1,18 nei confronti del dollaro. Per il futuro meno immediato, gli analisti prevedono che la Bce continuerà ad alzare il costo del denaro di 25 punti base ogni trimestre, così da portarlo al 3% - un livello considerato neutrale da molti osservatori - per la fine dell'anno prossimo. Lo stesso Trichet, nella nota ufficiale che ieri la Bce ha diffuso per specificare bene le parole dette dal presidente nel corso di un convegno, rimarca che i tassi «aumenteranno in maniera moderata».

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