ANCHE un'istituzione di riconosciuto prestigio come l'Fmi può incorrere in qualche distrazione.
Il Governo è stato messo sul banco degli imputati, ma, a conti fatti, è invece risultato più cauto e attendibile dei suoi accusatori. Perché, fin dall'inizio, fonti dell'Esecutivo avevano denunciato, ovviamente non credute, che le stime dell'Fmi erano «invecchiate»: «L'Fmi arriva tardi - avevano detto -. Il Governo ha già rivisto le stime di crescita per il 2005 nel dpef pubblicato due mesi fa, fissando una previsione di crescita zero».
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