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Crisi Alitalia, e ora esplode il caso Malpensa

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E subito scoppia la polemica con il sindaco di Milano, Gabriele Albertini che boccia senza riserve questa ipotesi e replica secco al ministro: «Ci opporremo in tutte le occasioni e tutte le sedi». Ma mentre il governo studia il decreto sui requisiti di sistema mantenendosi costantemente in contatto con Bruxelles, continua serrata la trattativa tra azienda e sindacati sul piano industriale. Da domani partirà una no-stop che terminerà solo a ridosso del consiglio di amministrazione, convocato per martedì per varare il piano industriale rimodulato. È molto probabile però che il cda venga aggiornato al giorno dopo il consiglio dei ministri quando sarà chiaro il pacchetto di aiuti che il governo vuole mettere in campo per la compagnia. Il ministro del Welfare, Roberto Maroni, ha escluso che sarà un mini-decreto limitato ai soli interventi a sostegno del lavoro. L'accordo tra l'azienda e i sindacati è ancora lontano. L'azienda ha chiesto di chiudere la partita prima del cda ma sinora non sono stati fatti passi in avanti. I sindacati accusano l'azienda di rigidità e contestano quella parte del piano in cui si parla di esuberi e dell'outsourcing. Anche questa situazione di stallo con i sindacati è probabile che induca l'Alitalia a rinviare il cda. Avendo sul tavolo gli aiuti del governoper l'azienda sarebbe più facile convincere i sindacati ad accettare il piano di sacrifici. L.D.P.

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