LA GUERRA DELL'ACCIAIO
Una marcia indietro spinta dalla recente decisione del Wto che nel definire le tariffe come «illegali», si era detto pronto - dopo la ratifica della pronuncia in calendario il prossimo 10 dicembre - a dare il via libera alle ritorsioni commerciali per non meno 2,2 miliardi di dollari minacciate dall'Ue e degli altri Stati in disaccordo con la Casa Bianca. Il dietrofront annunciato dal presidente Bush, tuttavia, non significa che l'America scoprirà, definitivamente, il fianco sul fronte siderurgico. Il governo di Washington, subito ripagato dal ritiro delle sanzioni imposte dall'Unione Europea, ha infatti deciso di puntare all'adozione di maggiori controlli e al varo un'ampia azione antidumping destinata a tutelare l'industria di settore statunitense dalla concorrenza internazionale.
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