VA AVANTI l'attuazione del piano industriale dell'Alitalia.
Due le iniziative che partiranno subito dopo le feste natalizie: taglio delle commissioni alle agenzie di viaggio dall'attuale 3% all'1% sui biglietti nazionali e poi successivamente, anche su quelli internazionali (il risparmio sarà di oltre 250 milioni l'anno); interventi sulle tariffe con prezzi molto competitivi per far fronte alla concorrenza delle low cost ma anche aumenti dei biglietti a prezzo pieno, quelli cioè comprensivi di una maggiore flessibilità di utilizzo e quindi di una maggiore qualità del servizio. In futuro ci potrebbe essere anche l'offerta sul breve raggio del catering a pagamento. Con l'eliminazione del regime delle commissioni, saranno le agenzie a farsi pagare dal cliente il costo del servizio reso, con margini inevitabilmente maggiori visto che i clienti che si rivolgeranno alle agenzie saranno per lo più quelli poco interessati alle offerte più vantaggiose in concorrenza con sul mercato low cost. Il prezzo del biglietto medio Alitalia è di 100 euro e attualmente, le agenzie percepiscono 3 euro di commissione a biglietto. Intanto continua la discussione su una possibile redistribuzione delle deleghe tra i vertici dell'Alitalia. Il ministro dei Trasporti, Pietro Lunardi, non si sbilancia. «Qualcuno lo ha proposto, ma sono tutte cose da discutere nelle sedi opportune».
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