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IL LAVORATORE dipendente che nel 2007 raggiungerà i 57 anni di età e i 35 anni di contribuzione, non ...

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L'importo della pensione è determinato dall'anzianità contributiva, dalla retribuzione pensionabile e dall'aliquota di rendimento (variabile in base alle fasce di retribuzione). L'importo finale della pensione è dato dalla somma delle due quote: una relativa alla contribuzione maturata fino alla fine del 1992, detta "quota A" e un'altra, denominata "quota B", che tiene conto dei contributi versati a partire dal 1993 fino alla decorrenza della pensione. Il criterio di calcolo varia a seconda dell'anzianità contributiva maturata al 31 dicembre 1992. Se è inferiore ai quindici anni, la retribuzione media pensionabile deve essere determinata con riferimento alle 260 settimane (cioè cinque anni) utili precedenti la decorrenza della pensione, incrementate dei periodi contributivi compresi tra il 1° gennaio 1993 e la fine del mese precedente la decorrenza della pensione. Se invece l'anzianità contributiva alla fine del 1992 è pari o superiore a quindici anni, per calcolare la retribuzione media pensionabile si tiene conto delle ultime 520 settimane di contribuzione (dieci anni) precedenti la decorrenza della pensione.

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