Diamantopoulou: patto di stabilità e crescita non è un dogma
Nel caso di una riforma devono comunque essere analizzate e considerate le conseguenze per l'intera unione monetaria». Così, in un'intervista a «Handelsblatt», la pensa Anna Diamantopoulou, commissario Ue per l'Occupazione e gli Affari sociali, per la quale «attualmente tutti stanno discutendo della necessità di attuare una riforma, senza che però nessuno osi avviare colloqui formali». La Diamantopoulou aggiunge che «la commissione non può prendere l'iniziativa da sola. Forse la spinta potrebbe venire dalla presidenza Ue». Il commissario Ue osserva anche che «di base il patto offre una sufficiente flessibilità a patto che tutti gli Stati di Eurolandia rispettino i loro compiti e lavorino con bilanci in pareggio». La situazione è però differente oggi, in quanto l'unione monetaria è stata decisa dieci anni fa. «Si pone quindi la questione - sottolinea la Diamantopoulou - se il patto vada lasciato così com'è o vada modificato».
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