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Fiat, a Cassino gli operai abbandonano la Cgil

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Pieno di voti per Cisl e Uil nel rinnovo delle Rsu. La Fiom non aveva firmato l'accordo sulla cig

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204cassintegrati sospesi nello scorso dicembre. La Fiom, rispetto alle elezioni del luglio 2000, appare in sostanziale tenuta. Cresce la Fismic e vengono molto ridimensionati di Sincobas. Uilm e Fim hanno raccolto infatti, rispettivamente, 1.019 voti (11 delegati) e 939 voti, contro i 923 e i 1.006 di 3 anni orsono. La Fiom ne ha presi 789 (8 delegati), contro i 952 del 2000, mentre i Sincobas sono passati da 522 a 220. Cifre assolute che però - come avverte il responsabile del settore auto della Fiom, Lello Raffo - devono essere lette tenendo presente che, rispetto ad allora, ci sono 1.200 lavoratori in meno che nel frattempo sono stati terziarizzati. «Fare un confronto numerico con le elezioni del luglio 2000 - spiega Raffo - è impossibile, in quanto rispetto ad allora ci sono 1.200 lavoratori in meno, che sono stati terziarizzati. La Fiom, per esempio, allora aveva raccolto 952 voti, oggi 789. Ma nei reparti dove sono presenti i Sincobas non ci sono state terziarizzazioni». Rispetto ad allora poi è scomparsa la Cisal, che aveva preso 80 voti, mentre l'Ugl è passata da 271 a 228 voti (2 delegati) e la Fismic è salita da 571 a 584 voti, che le danno diritto a 7 delegati. Una votazione in cui, su 4.130 aventi diritto al voto, hanno votato 3.844 lavoratori. «A Cassino è stata premiata l'organizzazione che ha avuto il coraggio di negoziare e di assumersi la responsabilità su argomenti difficili come quello della ristrutturazione in Fiat - ha commentato il segretario generale della Uilm, Antonino Regazzi - Aver fatto l'accordo e avere confermato l'importanza dello stabilimento di Cassino era l'obiettivo della Uilm, e i lavoratori lo hanno apprezzato». «La riconferma della Fim come prima organizzazione nel sito Fiat di Cassino - sostiene invece il segretario generale della Fim-Cisl, Cosmano Spagnolo - accanto al buon risultato della Uil, conferma che vi è condivisione da parte dei lavoratori della linea praticata da queste organizzazioni» e costituisce «un incoraggiamento ad andare avanti verso un'auspicata positiva conclusione del contratto nazionale».

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