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avvelenati a CR4

Cantini scandalosa, Luxuria umiliata. E Malgioglio esplode

La scrittrice livornese senza freni: "Non puoi parlare, non sei..."

Cantini scandalosa, Luxuria umiliata. E Malgioglio esplode

Piero Chiambretti ci ha preso gusto e a "#Cr4 La Repubblica delle donne" inaugura la rubrica "Quello che le donne non dicono", protagoniste Vladimir Luxuria e la furbacchiona (cit. Zanicchi) Alessandra Cantini. La scrittrice livornese però va ben oltre la provocazione e insulta l'ex parlamentare: "Non puoi parlare, non sei donna". Ma Cristiano Malgioglio: “Chiamate l’ambulanza”.

L'ingresso in studio del personaggio "freak" del momento, Alessandra Cantini, è trionfale. Si leva la giacca e mostra una maglietta "Kiss my ass” e Chiambretti (più tardi le fa rimettere la giacca perché l’immagine “non piace al Vaticano e a chi guarda la trasmissione. L’invito se lo tenga per lei” ndr). ha trovato la sua gallina dalle uova d’oro getta benzina sul fuoco: “Non facciamo la traduzione, in pratica baciami il c**o, siamo partiti malissimo, preferivo kiss my baby. Già ci siamo innervositi tutti. Volevo chiederle come i suo i genitori, suo padre è un avvocato, hanno preso le sue performance qui”, “Sono contenti che in televisione ci sia approdata, ma in generale vale il percorso perché pensavano combattessi contro i mulini al vento, fossi una visionaria, pensavano che dovessi fare un lavoro normale. E invece mi sono dimenticata di presentarmi al concorso diplomatico. È stata una gravidanza finché non sono approdata qua e adesso mi danno ragione: il mio c**o ha un significato politico”.

Poi parte un faccia a faccia, scandito dal tempo, con Vladimir Luxuria. La Cantini sostiene che i diritti politici non servano, che le quote siano discriminatorie e che una donna può arrivare al potere come vuole, per merito o perché è stata a letto con qualunque, significa che è stata brava. Porta ad esempio Cleopatra, Coco Chanel e Lucrezia Borgia che alle spalle hanno avuto sempre uomini importanti. Luxuria ribatte che molti uomini occupano posti di potere non per merito, ma per altri motivi. Ritiene che sia uomini sia donne dovrebbero guadagnarsi il posto e possibilmente avere parità di retribuzione. La scrittrice (s)favoleggia di una Repubblica dove le donne sono madri e mogli per appagare l’uomo, adatte a fare politica più degli uomini, ma che si devono curare, svolgere i “lavori a loro destinati” (stirare, lavare, cucire,ecc), senza svolgere altri tipi di attività in nome di una visione naturalistica e Luxuria le consiglia di far pace con il cervello: “Le sue sono idee vetuste. Il suo non è fine del femminismo, ma inizio del maschilismo. Io ricordo Rita Levi Montalcini, Marie Curie e Rosa Parks”.

E qui la Cantini esce dal seminato del suo personaggio: "In ogni caso Vladimir voi non potete parlare per le donne perché non siete una donna”. E Vladimir: “È vero e infatti essere donna è il più gran bel dono che mi sono fatta da sola e mi sento molto più dignitosa io a difendere le donne di quello che sta facendo lei”, “no, non voglio dire niente contro la vostra scelta...”, “Non è una scelta” replica Luxuria, ma quella insiste scivolando nel becero: “Potevate assecondare la vostra natura e semplicemente adattarvi a quello che eravate, un uomo e invece fate tutto questo scandalo. Non dovete parlare per le donne. Un conto è essere donna per scelta e un conto è essere innata e io lo sono. Io parlo per le donne, voi parlate per gli LGTB”. Tra i due litiganti, il terzo interviene lapidario: Cristiano Malgioglio esplode: “Cosa sta dicendo questa? C'è un’autoambulanza? Sta dicendo delle grandi cavolate. Noi siamo felici così come siamo, conosciamo bene la sensualità di una donna. Tu non conosci un cacchio perché non hai cervello”. E Chiambretti: “Rispettiamo i nostri ospiti”.

Alessandra Cantini rivela di aver avuto un grave problema di salute al solo scopo di dire che ha fatto delle tac e ha un cervello”, ma Malgioglio: “Dice cose inutili e non capisco perché Chiambretti ti invita in questo programma. Allora vengo io con un libro scandaloso e voglio vedere cosa mi dici”.Alda D’Eusanio è ancora più dura: “Hai detto di aver conosciuto il dolore a 15 anni, allora se il dolore non ti rafforza, ti st***zifica come nel tuo caso”. La terza frase estrapolata dal libro della Cantini mette a fuoco la scarsa avvenenza delle donne in politica e l’esempio è Angela Merkel: “E’ un’invenzione dei tedeschi. Hanno messo lì un uomo che si traveste da donna” e Malgioglio: “Posso andare via?!”. Vladimir Luxuria passeggia sulla Cantini: “vorrei ricordare una grande scrittrice, non lei. Virginia Woolf che ai tempi non poteva laurearsi, entrava di nascosto nella biblioteca del padre per leggere, mentre il fratello aveva accesso all’istruzione. Oggi ci ricordiamo di lei e non del fratello. Con la mentalità che lei ci vuole ripropinare, lei non potrebbe scrivere”.

La Cantini torna sulle quote in politica: “Io credo alla donna che dà la vita e nutre il figlio, credo anche che la donna sia adatta a fare politica. Mi sono candidata per merito, ma le quote sono paragonabili a un grado di invalidità civile” e Luxuria la zittisce: “Pensa a metterti le mutande invece di togliere le quote”.

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