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Lutto nella musica

È morto David Zard, leggenda dello show business. Portò in Italia i grandi del pop e del rock

È morto David Zard, leggenda dello show business. Portò in Italia  Michael Jackson

E' morto a Roma intorno alle 13.20 il produttore discografico e impresario musicale David Zard. Ricoverato al Gemelli, aveva 75 anni ed era malato da tempo.  Nativo di Tripoli in Libia, è in Italia che si concentrano i suoi maggiori successi professionali. Nella Penisola Zard ha organizzato alcuni dei più grandi concerti degli ultimi decenni, come le tappe italiane di due tour di Michael Jackson (il "Bad World Tour" a Roma e a Torino nel 1988 e il "Dangerous World Tour" a Roma e a Monza nel 1992). Insieme a Riccardo Cocciante, inoltre, ha portato in Italia il musical dei record "Notre-Dame de Paris".

Zard è il produttore che per primo ha portato i concerti negli stadi del nostro Paese e che ha legato il suo nome ai tour delle più grandi star della musica internazionale, da Cat Stevens a Elton John, da Tina Turner a Lou Reed, da Frank Zappa ai Rolling Stones, dai Genesis a Bob Dylan, da Madonna a Michael Jackson, ed è anche l'impresario che ha rilanciato il musical in Italia, con il 'Notre-Dame de Paris' di Riccardo Cocciante e poi con 'Romeo e Giulietta - Ama e cambia il mondo'. Aveva cominciato la sua attività di impresario musicale a Tripoli organizzando concerti per la locale comunità italiana. Poi aveva abbandona la Libia nel 1967, a seguito delle persecuzioni contro gli ebrei in concomitanza della guerra dei 6 giorni. Alla fine degli Anni '70 aveva organizzato La Carovana del Mediterraneo, dal progetto musicale di Angelo Branduardi.

Poi negli anni '80 e '90 fu lui ad organizzare le tappe italiane degli indimenticabili tour di Michael Jackson: prima il Bad World Tour a Roma e a Torino nel 1988 e poi Dangerous World Tour a Roma e a Monza nel 1992. Grazie alle sue capacità imprenditoriali e artistiche e alla sua personalità di grande affabulatore, Zard ha avuto rapporti con tutto il mondo dello showbiz italiano e internazionale. La sua conoscenza dell'inglese, dell'arabo, dell'ebraico e dell'italiano facilitavano il suo essere introdotto quasi ovunque: la sua aneddotica sulle star era infinita e spaziava dal Luigi Tenco degli esordi alle vacanze a Portofino di Madonna negli anni '90. Nel '91 era apparso in un piccolo ruolo nel film 'Il muro di gomma'. Negli ultimi anni ha tuonato spesso contro il fenomeno dei secondary ticketing 'pilotato', contribuendo a spiegarne il meccanismo perverso. Ed aveva mantenuto un ruolo nella discografia attiva, diventando l'agente e il produttore degli ultimi album di Gianna Nannini.

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