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Napoli-Parigi Un tuffo nel Settecento

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Un tuffo in pieno Settecento, quando Napoli con Parigi e Londra costituiva la triade delle grandi capitali europee. Quando Napoli era anche la culla dell'illuminismo italiano capace di dialogare con...

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Un tuffo in pieno Settecento, quando Napoli con Parigi e Londra costituiva la triade delle grandi capitali europee. Quando Napoli era anche la culla dell'illuminismo italiano capace di dialogare con quello francese. Un'epoca straordinaria, culminata con la Rivoluzione Francese ed ora rievocata in tutte le sue suggestioni dall'evento intitolato 1752 Napoli-Parigi. Due Capitali unite per l'Arte , in programma nella città del Vesuvio da oggi al 31 maggio, ideato da Dora Liguori ed organizzato da Unione Artisti-Associazione musicale G.Carissimi. La manifestazione sarà aperta al Maschio Angioino dalla mostra “Disegnare il ‘700”, curata da Gerardo De Simone e Mario Tomasello, con la partecipazione di allievi ed artisti eccellenti delle nostre Accademie di Belle Arti. L'esposizione è abbinata ad un convegno sulla “Scuola Musicale Napoletana” che vedrà anche la partecipazione del Maestro Roberto De Simone. A seguire un concerto dell' “Ensemble Artelli” con musiche di autori napoletani e francesi del Settecento. Sabato, presso il Teatro di Corte di Palazzo Reale avrà luogo la rappresentazione di una vivace azione teatrale di Dora Liguori intitolata “Rousseau e la Serva Padrona” su musica di Pergolesi. Si vuole così ricordare la strenua difesa che, nel 1752, Rousseau fece, a Parigi, della “Serva Padrona”, e che contribuì ad affermare , nel mondo, la superiorità della musica italiana. L'azione teatrale, seguita dall'esecuzione integrale della “Serva Padrona”, ricostruisce in modo filologicamente corretto quanto avvenuto a metà Settecento a Parigi: una compagnia italiana, diretta da Gustavo Bambini, diventò, in seguito alle parole del Rousseau, tanto celebre da veder giungere a teatro il Re di Francia Luigi XV con la Regina Marie, Madame de Pompadour e altri dignitari.

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