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Grande successo per la prima del Rigoletto di Fabio Luisi

Chi ha perso l'occasione di ammirarli in scena, le repliche saranno il 17 e 24 novembre (ore 20.30).

Grande successo per la prima del Rigoletto di Fabio Luisi

Rigoletto

Grande successo per la prima del "Rigoletto" in versione low cost e streaming, diretta da Fabio Luisi. Ma al Carlo Felice di Genova, più di un "bravo" Rolando Panerai lo aveva già ricevuto lo scorso marzo. Baritono prestato alla regia con novant'anni sulle spalle, il regista era stato chiaro a colloquio con Enrico Musenich: "Bisogna attenersi al libretto, allo spartito e risparmiare sull'allestimento, cosa, in tempi di vacche magre, abbastanza diffusa", racconta lo scenografo e pittore, nato a Roma e formatosi con Emanuele Luzzati e Gianni Palidori. Detto, fatto. "Ripescato il carro della Boheme di Francesco Musante, usandolo in una versione doubleface, è diventato la casa del Rigoletto, con fianchi rifasciati da pietre finte e muri garzati. Invece il bastione è proprio come da libretto. Il fondale? Ripreso da un'altra opera andata in scena", conclude Musenich. Interessante anche l'idea dei costumi low cost firmati da Regina Schrecker, musa di Andy Warhol, stilista e costumista: "Avendo un portafoglio molto contenuto, ho puntato all'acquisto di tessuti a stock in quel di Prato. Pagando 2-3 euro al metro, abbiamo ottenuto degli abiti che potrebbero benissimo sfilare in passerella. D'accordo, strizzano l'occhio al Cinquecento, ma il broccato è una illusione, un sogno". Chi ha perso l'occasione di ammirarli in scena, segni in agenda le repliche del 17 e 24 novembre (ore 20.30). Ma se non volete perdervi l'interpretazione di Fabio Luisi, vincitore del Grammy Award e attuale direttore principale del Metropolitan Opera, nonché direttore musicale generale dell'Opera di Zurigo, il direttore onorario del Teatro Carlo Felice vi dà anche appuntamento al 16 novembre e al 14 dicembre; prima dirigerà Lise De La Salle, impegnata a suonare al pianoforte musica di Beethoven e Chopin, e poi orienterà la sua bacchetta in direzione di Sergej Krylov, violinista che nel palcoscenico al chiuso più grande d'Italia (La Scala misura 450 mq di meno) farà riecheggiare musica di Paganini e Caikovskij. Bella persona però il maestro: discreto, deciso ma pratico. A cinque minuti dalla chiusura del sipario disegnato da Danilo Donati, premio Oscar per La Vita è Bella, era già lì che chiudeva a chiave la sua stanza per tornarsene a casa. Semplice. Con uno zainetto in spalla, raccoglieva qualche stretta di mano rapida. E pensare che è arrivato un'ora e mezza prima dell'evento per concentrarsi a dovere. "Nel mio Rigoletto non c'è una nota di troppo. È essenziale", ha detto il direttore d'orchestra, con un piede già in strada e la mente al meritato riposo. Un ermetismo al quale ha risposto con calore e grandissima partecipazione il pubblico della rete, che non si è perso la diretta streaming dell'ennesima opera verdiana di questo 2013 dedicato al "Cigno di Busseto". "Toscana, Lazio e Sicilia le regioni più presenti. Picco di ascolto dall'Argentina per Nino Surguladze (nel ruolo di Maddalena) che, tra un atto e l'altro, ha parlato col suo pubblico. Quaranta i paesi collegati, da 800 città: 10mila persone incollate per tre ore davanti l'unica web tv interna a un teatro. Tutti coinvolti nel concorso che invita a fotografarsi mentre si guarda lo schermo. La foto più bella? Dall'America, l'immagine di un gatto siamese rapito dal finale del Rigoletto interpretato da Carlos Almaguer, affiancato da Cinzia Forte (Gilda) e Shalva Mukeria (il Duca di Mantova)", conclude Walter Ivaldi, alla regia streaming.

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