Toto Cutugno spegne 70 candeline il 7 luglio. Nella prima metà degli anni '60 fa le sue prime esperienze musicali suonando la batteria in vari gruppi, tra cui i «Nostradamus», i «Cocci di vaso» e gli «Accadimenti Terapeutici». L'esperienza più fortunata con la quale trova qualche affermazione è quella con il gruppo «Ghigo e i goghi». Nel 1976 calca per la prima volta il palco di Sanremo; con il gruppo degli «Albatros» presenta il brano «Volo AZ504» che si classifica terza. L'anno dopo è di nuovo al Festival con «Gran premio». Inizia la carriera solista nel 1978 con la canzone «Donna donna mia», che diventerà poi sigla del programma «Scommettiamo?» di Mike Bongiorno. Sempre nel 1978 scrive «Soli» per Adriano Celentano. Nel 1979 incide «Voglio l'anima», seguita dall'omonimo album. Nel 1980 è di nuovo a Sanremo: con «Solo noi» arriva primo. Subito dopo vince il Festival di Tokyo con «Francesca non sa», partecipa al Festivalbar con «Innamorati»; vince il Festivalbar in qualità di autore del brano «Olympic Games», cantato da Miguel Bosè. Incide poi «Flash», sigla dell'omonimo programma di Mike Bongiorno. Il secondo album di Toto Cutugno esce nel 1981 e si intitola «La mia musica». Due anni dopo, è il 1983, torna a Sanremo per presentare la canzone che ancora oggi è forse la sua più famosa, «L'italiano». Vince la votazione popolare del Totip tuttavia si classifica solo al quinto posto. L'anno dopo si classifica secondo con «Serenata». L'anno seguente è ancora secondo come autore di «Noi ragazzi di oggi», presentata da Luis Miguel. Intanto pubblica il singolo «Mi piacerebbe andare al mare il lunedì». Nel 1986 si presenta a Sanremo con «Azzurra malinconia». Ottiene un altro secondo posto nel 1987 con «Figli»; nello stesso anno sono ben tre altri suoi brani che concorrono a Sanremo: «Io amo», cantata da Fausto Leali, «Il sognatore», cantata da Peppino Di Capri e «Canzone d'amore», cantata dai Ricchi e Poveri. Sempre nel 1987 lavora in tv a «Domenica In» (Rai Uno) per cui scrive la sigla «Una domenica italiana».
Toto Cutugno spegne 70 candeline
Domenica 7 luglio il compleanno de l’autore de «L’italiano»
