Il declino dei Borgia, tra inganni e trasgressioni
Stasera, alle 21.30 su La7, per la prima volta in Italia, andranno in onda gli ultimi imperdibili episodi della prima stagione de «I Borgia». La serie, creata dal regista Neil Jordan, con...
Stasera, alle 21.30 su La7, per la prima volta in Italia, andranno in onda gli ultimi imperdibili episodi della prima stagione de «I Borgia». La serie, creata dal regista Neil Jordan, con protagonista, nei panni di Papa Alessandro VI, l'attore premio Oscar Jeremy Irons, ha suscitato subito grande entusiasmo negli Usa, diventato dopo appena una puntata uno dei più grandi successi del canale Showtime degli ultimi anni. Nove puntate senza filtri, sugli intrighi, i torbidi rapporti sessuali, gli omicidi di una delle famiglie più intriganti, corrotte e malfamate del Rinascimento italiano. Ñegli ultimi episodi si parte dall'invasione di Re Carlo di Francia appoggiata dal cardinale Della Rovere, mentre si avvicina la fine del papato di Alessandro VI e del potere dei Borgia. Gli invasori catturano Lucrezia mentre marciano su Roma, ma lei riesce ad affascinare Re Carlo e riceve il permesso di convincere il fratello Juan a ritirare le truppe. Papa Alessandro VI intanto incontra l'ambasciatore spagnolo, ma non ottiene da lui l'aiuto sperato. Nonostante il parere dei suoi cardinali che lo invitano a lasciare Roma quanto prima, Alessandro si rifiuta di abbandonare il trono papale e aspetta di conoscere il suo destino mentre il Re di Francia entra con il suo esercito nella città del Vaticano. Nel gran finale l'esercito francese entra a Roma. Abbandonato da tutto il Collegio dei Cardinali, Alessandro VI incontra il Re di Francia con umiltà e con astuzia riesce a salvare il suo trono. La promessa del Papa di riconoscere la sovranità francese sul Regno di Napoli sigilla un patto tra i due. Nel 600 la società non si scandalizzava della vita ai tempi dei Borgia, nella quale coinvivevano la fede e una certa libertà di costumi. Tutto cambiò in seguito alla revoca dell'editto di Nantes nel 1685, che provocò una rottura in seno alla comunità scientifica. Il famoso matematico e filosofo Leibniz, come protesta alla mancata riconciliazione fra cattolici e protestanti, polemizzò pubblicando nel 1696 alcuni estratti tra i più scandalosi del Diario del Burcardo, con il titolo «Specimen Historiae Arcane, sive anecdotae de vita Alexandri VI Papæ». Il filosofo sottolineava come «non sia era mai visto una Corte più insudiciata di crimini come quella di Alessandro VI». A Lucrezia molti attribuiscono la maternità dell'infans romanus, al secolo Giovanni Borgia, che molti storici hanno identificato con il figlio che Lucrezia partorì nel monastero di San Sisto. Alessandro VI in una bolla papale, attribuisce la paternità al figlio Cesare, ma in seguito, con una bolla segreta nel settembre 1502, la attribuisce a sé: questi particolari hanno fatto credere che il bambino fosse frutto di una relazione incestuosa tra padre e figlia.
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