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Sabina chiede aiuto a Michael Moore

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Ilprogramma, che ospitava Michael Moore in collegamento da New York e Stefano Fassina, ha raggiunto picchi del 6,62% di share (alle 23:31) e di oltre 1,7 milioni di telespettatori (1.773.102 alle 21,43). La diretta web della prima puntata del programma su La7.it e Youtube, ha registrato oltre 8.000 contatti, il miglior risultato fra tutti gli streaming LA7 del 2012, e una buona attività di partecipazione del pubblico. Sabina Guzzanti è tornata in tv, a nove anni dalla chiusura del suo «Raiot» (la trasmissione satirica su Raitre che fu sospesa dopo la prima puntata) e lancia la parodia di «Monti-Nator», ma non dimentica Silvio Berlusconi. Si comincia con un monologo dell'attrice, su un albero con una sorta di «dove eravamo rimasti?» alla Enzo Tortora. La Guzzanti commenta poi il suo contratto«nel rispetto dei diritti umani», ottenuto dalla rete di Telecom Italia Media con libertà assoluta, anche se rileva l'attrice, l'amministratore delegato de La7 Giovanni Stella, ha detto «niente volgarità. È una brava persona, lo chiamano er Canaro». La Guzzanti per il suo rientro in tv è tornata nei panni di Lucia Annunziata che propone a Mentana di fare una versione dei Promessi sposi e di Barbara Palombelli (in ansia per i milioni rubati al partito di Rutelli). In studio gli attori della serie «Romanzo criminale» che hanno dato vita alla fiction parodia «La Banca della Magliana». Nella serata del debutto il tema scelto è l'evasione fiscale con l'ospite in collegamento da New York: Michael Moore. «Vi abbiamo affibbiato Marchionne - domanda la Guzzanti - gli americani cosa ne pensano?». «Non ne ho sentito parlare male anche perchè l'industria automobilistica si sta riprendendo e la Chrysler fa buoni prodotti, non come le auto Fiat di 20 anni fa che erano davvero pessime», è la risposta del regista.

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