Nell'epoca in cui l'arte sembra rinnegare sé stessa, qual è davvero lo "stato dell'arte", quali le prospettive? È il tema dell'ultimo saggio di Nicola Vitale, "Figura solare" (Marietti).
IndicaHopper e Balthus come precursori del cambiamento che staremmo per vivere, ancor più esplicito nelle opere dei contemporanei Salvo, Ontani, Knap, Kunc e altri, di cui analizza i percorsi creativi e le affinità, in un pathos ritmico, anche nelle vibrazioni dei colori. L'autore suggerisce quindi l'ipotesi di una svolta epocale in atto, per una riaffermazione dell'unità dell'essere, della coscienza. «Figura solare» sarebbe allora l'esternazione di una gioia di vivere, lontana dagli intellettualismi asettici del '900 e proiettata, trascendendo la tradizione, nell'empatia di un fertile magma vitale. Nicola Bultrini
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