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Amoroso: «Adoro l'allegria del ballo»

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Enon dimentichiamo la vittoria ad «Amici». Alessandra Amoroso è in giro con il tour «Il mondo in un secondo». Ma stasera si prenderà una «pausa»: sarà ospite di Milly Carlucci a «Ballando con le stelle». Danzerà davanti a milioni di telespettatori insieme al maestro Ferdinando Iannaccone. Il ballo, d'altronde, le «mette allegria». Alessandra Amoroso, come vanno le prove? «Il fatto è che le prove inizieranno domani (oggi, ndr)». Si tratta di un'improvvisata? «Un'improvvisata spero proprio di no. Le prove si svolgeranno il pomeriggio ma forse è anche meglio che il programma televisivo inizi subito dopo, ciò aiuterebbe molto la mia memoria». Ha avuto modo di parlare con Milly Carlucci? «Mai. L'ho solo vista in televisione». Ma come è nata quest'idea di andare a "Ballando con le stelle"? «È stata una proposta della mia casa discografica. Mi hanno chiamato e io ci vado». In vita sua quante lezioni di ballo ha preso? «Ho una famiglia fatta di artisti. Si usa molto recitare, danzare, cantare, fare un po' tutto. Inoltre mio cognato lo insegna e ballare mi mette allegria (soprattutto il latino-americano). E poi si conoscono un sacco di persone». È passato un po' di tempo. Cosa le è rimasto dell'esperienza di «Amici»? «Diciamo... Tutto. Ho tanti ricordi ovviamente. Penso anche che sia stata un'esperienza che mi ha forgiato caratterialmente». Lei cosa guarda in televisione? «Con il fatto del tour guardo molto poco... Però mi piace sbirciare "Il Grande Fratello", "Uomini e donne"...». È molto giovane. Ma come si vede tra 10 anni? «Vicino ai miei due figli: un maschio e una femmina. Sposata». Con chi? «Con il mio fidanzato attuale. Ci spero, speriamo proprio che vada tutto bene...». Prossimi progetti? «Allora vediamo... Dopo il tour ci sarà un nuovo tour». Ma lei partirebbe mai per l'Isola dei famosi? «No! No no no, non ci riuscirei proprio. Pensare che per sei mesi di programma ho sofferto molto. Io sono davvero attaccata alle mie cose, alla mia vita. E poi tutto il giorno davanti alle telecamere non si può sopravvivere».

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