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Lo schiaffo della Rai

Fabio Fazio e Roberto Saviano in Vieni via con me

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È arrivata ieri a sorpresa la notizia della Rai che ha mandato a Raitre una lettera in cui si rimprovera di aver sforato di due minuti e mezzo l'orario previsto nell'ultima puntata del programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano «Vieni Via con me». A confermarlo è stato lo stesso Fazio, ieri sera a «Che tempo che fa» su Raitre, annunciando anche la decisione per la quale il capostruttura dirigente di Raitre, Loris Mazzetti, è stato sospeso per 15 giorni. Due ben precise scelte che rischiano di infiammare polemiche e amarezze già presenti nei giorni della chiusura del programma, quando gli autori avevano sottolineato l'assenza di un saluto da parte dei vertici Rai che non si erano nemmeno affacciati negli studi di Milano dove Fazio e Saviano realizzavano «Vieni via con me». L'ultima puntata del programma sarebbe dovuta andare in onda in orario prolungato fino a mezzanotte, ma il giorno prima, domenica 28 novembre, la Rai non aveva concesso il prolungamento. Secondo quanto si è appreso ieri sera da ambienti Rai, la lettera sarebbe stata inviata al direttore di Raitre Paolo Ruffini dalla direzione del palinsesto, facendo notare che l'allungamento dell'ultima puntata aveva comportato un slittamento della pubblicità. I minuti poi, secondo gli ambienti Rai, sarebbero di più: 29, rispetto alla scheda programma prevista. A Mazzetti erano state invece contestate alcune dichiarazioni su «Vieni via con me» e la sua partecipazione a un programma di La7. A metà novembre al direttore Ruffini era arrivata una lettera dall'Ufficio del personale dell'azienda in cui si sottolineava il comportamento «recidivo» del dirigente, avendo precedenti di sospensione (tra questi quello successivo alla difesa di Enzo Biagi contro il cosiddetto editto bulgaro del 2002), con il rischio addirittura del licenziamento. Secondo quanto si è appreso, Mazzetti ora avrebbe ricevuto la chiusura del procedimento disciplinare con 10 giorni di sospensione (anzichè il licenziamento) e contestualmente gli sarebbe stata comunicata l'apertura di un altro procedimento per le recentissime dichiarazioni del 30 novembre quando Mazzetti ipotizzò una nuova serie di «Vieni via con me». Nella lettera a Mazzetti viene ingiunto di prendere i giorni di sospensione non ancora fatti, 15, e quindi il capostruttura di Raitre dovrebbe rientrare a lavorare a gennaio. Ecco che Fazio, ieri a «Che tempo che fa», non ha proprio resistito a togliersi, non solo qualche sassolino dalle scarpe, ma anche la soddisfazione di enunciare in chiusura di programma un elenco, nello stile di quelli che hanno costituito il cuore dell'evento televisivo. Questo «l'elenco di quello che mi rimane dopo "Vieni via con me": Un senso di gratitudine sincera verso il pubblico. Una sensazione strana, quella di avere davvero condiviso i propri sentimenti con 10 milioni di persone. Le statuine del presepe di San Gregorio Armeno che ritraggono me e Roberto Saviano insieme nel presepe. Più di 9.000 elenchi arrivati al nostro sito, che peraltro continua ad essere operativo. Anche un po' di amarezza, perchè al dirigente responsabile del programma Loris Mazzetti non è stata risparmiata la sospensione di 15 giorni e noi invece abbiamo tanto bisogno di lui. La colonna sonora di "Vieni via con me" nelle orecchie, che continua tutto il giorno e tutta la notte. La voglia grande di raccontare tante altre storie, insomma di non fermarsi qui, e la voglia che queste storie possano essere raccontate ancora una volta in Rai, se la Rai lo vorrà. Una lettera della Rai in cui si rimprovera Raite perchè "Vieni via con me", nell'ultima puntata, ha sforato di 2 minuti e mezzo oltre l'orario consentito. Il budino assurdo, di una marca assurda, di un colore assurdo che Roberto Saviano mangiava tutte le sere alla mensa Rai. E gli piaceva. I croccantini del bar della Rai, il cane anti-esplosivi che ci annusava tutti prima di cominciare. La magia di Roberto Benigni, tutti gli ospiti che sono generosamente venuti». E ha concluso: «Tanti motivi per rimanere, tanti per andare, tanti motivi per essere felici di fare il nostro lavoro, tanti motivi per dire ancora una volta grazie a tutti voi, a Roberto Saviano, che per parte sua dice ancora una volta grazie a tutti voi».

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