Riconoscimento arrivato dopo quattro tentativi
L'Unescoha premiato lo stile alimentare basato su pomodoro, olio d'oliva, pasta, frutta, verdura e vino, facendolo entrare nel patrimonio culturale immateriale dell'umanità dopo l'ok dalla quinta sessione del comitato intergovernativo riunita a Nairobi. La candidatura della Dieta era stata avanzata già quattro anni fa dall'Italia, dalla Spagna, dalla Grecia e dal Marocco, ma per l'Unesco non soddisfaceva i requisiti previsti dalla Convenzione del 2003 sul Patrimonio Mondiale Immateriale dell'Umanità, per cui i 4 Paesi decisero di ritirarla. Quella che oggi ha superato l'esame è stata invece presentata il 30 agosto 2009 dal Mipaaf e firmata dal capo di gabinetto dell'allora ministro Zaia. Via libera dall'Unesco anche per la Gastronomia francese e per il Flamenco, tradizionale ballo spagnolo dell'Andalusia, Mursia ed Estremadura.
Dai blog
L'estate di Anna Tatangelo e Welo: "Per noi è come una rinascita"
Eterno pioniere del jazz: cento volte Miles Davis
Ultimo annuncia il nuovo album: così lancia il concerto dei record