Il Giappone «teutonico»
Dopoil Puccini americano di Woody Allen della scorsa edizione, quest'anno il festival punta tutto domani sera sull'opera in prima rappresentazione italiana di Hans Werner Henze ovvero uno dei compositori viventi più significativi che da tempo ha scelto l'Italia come Paese d'elezione. Un'opera dai contenuti morbosi ma non erotici «Gogo no eiko» (Il sapore della gloria) e addirittura in giapponese che mette in scena per la regia dell'esordiente (nel campo lirico) Giorgio Ferrara, voyeurismo ed episodi da gang giovanile: un marine viene ucciso perché tradisce il mare per amore della giovane madre del protagonista. Lor. Toz.
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