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Le strazianti notifiche della guerra irachena

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Unargomento nuovo, quello delle notifiche dei caduti, durante la guerra in Irak, fatte personalmente ai loro congiunti, in sostituzione dei telegrammi ufficiali di una volta. Naturalmente con regole precise per i militari incaricati di quelle missioni: molto riserbo, un distacco attento per evitare coinvolgimenti e atti di compassione cui potrebbero seguire momenti, sul piano umano, troppo dolorosi. Ecco due militari in azione. Uno è un giovane sottufficiale reduce da combattimenti in cui si è comportato da eroe, tanto che lo hanno decorato. L'altro è un ufficiale superiore, reduce anche lui e con molta più esperienza in quel settore del suo socio che difatti, presto, finisce per nutrire sentimenti prima troppo solidali poi troppo caldi per una giovane vedova cui hanno dato notizia del suo lutto. Si procede con quelle notifiche, di solito ai limiti dello strazio ma poi, mentre si segue un po' a distanza il crescere dei sentimenti nel sergente, si approfondisce il rapporto fra i due militari dai caratteri diversissimi, il giovane meno frenato, il superiore quasi cinico nel suo gelo, finendo però per dar rilievo ai tormentosi ricordi di una guerra in cui entrambi hanno sofferto non poche contraddizioni, pur rimanendo legati al proprio dovere anche con molte sofferenze morali. Mentre, al momento di concludere, alla storia della vedova si concederà un finale aperto... Molto rigore, molta asciuttezza, un disegno quasi secco dei caratteri, pronti a determinare con logiche precise il progredire delle varie situazioni. Evitando ogni sospetto di retorica nonostante la guerra lontana ma sempre presente, i lutti, i funerali rischiassero di pretenderlo. Gli interpreti si adeguano, specie Woody Harrelson nei panni dell'ufficiale: con modi scabri e risentiti anche quando li scuote l'emozione. Egualmente saldo comunque Ben Foster nel disegno quasi trepido del militare più giovane.

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