Il viaggio immobile di Moscè tra i sentimenti delle persone
Lafigura di Moscè, del resto, critico, poeta e narratore, si trova particolarmente a suo agio in questa complessità brulicante. Un romanzo poetico, quindi, scandito proprio dalle persone vicine, dalle letture care e dai luoghi marchigiani tra Fabriano e il mare. Prima viene la letteratura, dunque, ma da essa scaturisce la vita, prendono corpo le figure autobiografiche degli amici, dei genitori, dei nonni, dei colleghi, si animano i luoghi dell'adolescenza infinitamente battuti ancora oggi in macchina di notte, si delinea il fantasma, poi debellato, di una terribile malattia infantile, si alzano anche le voci degli altri, tra cui alcuni poeti popolari della provincia, ed emergono le tante figure femminili. Giulia Massini
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