«Love», il dramma di una bambina rom
Lastoria di una bambina rom, venduta a un'organizzazione di sfruttatori e ingannata persino da un uomo in cui ha creduto di riconoscere un amore sincero, è tratta dal racconto omonimo di Susanna Tamaro che ha dichiarato la sua fonte ispiratrice: «Venticinque anni fa, andando a lavorare, passavo sempre in bicicletta per Ponte Sisto, a Roma. Lì c'era una ragazzina zingara che chiedeva l'elemosina e mi colpì il suo sguardo di sconfinata tristezza». Un'interpretazione asciutta, sensibile e sofferta, accompagnata dalle musiche originali eseguite dal vivo da Fiore Benigni, denuncia e sublima il candore di un'anima violata e tradita più di ogni altra. «È una ballata epica - spiega la regista Emanuela Giordano - dedicata all'infanzia meno amata, quella di cui ogni giorno diffidiamo e con cui non sappiamo fare i conti. È l'infanzia dei bambini rom, al centro di polemiche, dibattiti e leggi che non ci hanno aiutato a capire realmente la tragedia di un destino anomalo».
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