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Celentano: in Rai voglio totale libertà

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In un alternarsi di dichiarazioni, frasi non dette e interrogativi senza risposte prosegue l'enigma Celentano. Proprio ieri il Molleggiato ha confermato la sue proposte televisive a Raiuno, inscindibili però dalla sua libertà d'ideazione. «Ringrazio il neodirettore di Raiuno, Mauro Mazza, per le parole di stima nei miei confronti che naturalmente contraccambio - ha detto Celentano riferendosi alle dichiarazioni fatte l'altro ieri a Milano da Mazza, che sosteneva di "voler riservare la massima attenzione di fronte ad una proposta concreta e seria" di Adriano -. Ma la proposta seria e concreta alla quale si riferisce Mazza è sempre la stessa: si tratta di un programma innovativo sotto ogni aspetto, di sei puntate, che ha già uno staff e un titolo pronto. Nulla cambia quindi rispetto al contenuto del programma, che, come accade ormai da 40 anni a questa parte, non potrà fare a meno della libertà che mi è stata finora accordata. In virtù di tale tradizione, la Rai potrà venire a conoscenza del programma solo il giorno della messa in onda». Quindi, la proposta di Celentano c'è ma non si vede. E non a caso, alla presentazione (particolarmente sobria) dei palinsesti autunnali Rai, il programma di Celentano non era in lista. E Mazza ha ricordato di non aver avuto «contatti diretti con Celentano né con qualcuno dei suoi». Quei contatti li ha invece avuti il direttore generale della Rai, Mauro Masi, forse per convincere la moglie del Molleggiato, Claudia Mori, a fare la giudice di «X Factor» al posto della Ventura, per darsi così appuntamento con il clan in primavera. Se è vero poi che gli ascolti di Celentano sono outsider - «RockPolitik» ha avuto una media del 46 per cento di share - è chiaro che lo saranno anche i suoi costi e le sue richieste. «Totale libertà» per lui e «buio pesto» per la Rai sui suoi memorabili silenzi e sui suoi lunghi monologhi. Tuttavia, Mazza e Masi per un «numero uno» come lui staranno di sicuro pensando di fare qualche sacrificio per giungere al sospirato compromesso. Intanto, Claudia Mori, dietro le quinte, tiene le fila del clan Celentano e - a detta di Antonio Marano (vicedirettore e direttore pro tempore di Raidue) «manca da definire solo la parte economia, ma Claudia è entusiasta, con una gran voglia di accettare la sfida e di rimettersi in gioco, quel programma la farà ringiovanire». Da parte sua, la Mori starà studiando nuove strategie, dopo la smentita con la quale ha dichiarato di non aver mai incontrato Mauro Mazza: «Chi veramente ho incontrato è il direttore generale della Rai, Mauro Masi - ha detto -. Chiedevo solo la conferma o meno da parte della nuova dirigenza Rai del ritorno di Adriano su Raiuno, come gli era stato a suo tempo richiesto. La risposta ora l'abbiamo avuta e al momento è negativa». D'altronde Celentano aveva già creato qualche problema in Rai ai tempi di Del Noce, che si dissociò dal programma «RockPolitik» perché lo definì troppo «politico». Il cantante, ospitando Santoro, attaccò la tv di Stato, il centrodestra e Berlusconi.

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