Al Festival bambini dittatori
Francois Cluzet interpreta Miller, truffatore da quattro soldi uscito di prigione e abbandonato da tutti tranne che dal suo amico boss (Gerard Depardieu, ieri assente a Cannes). Miller si finge direttore dei lavori di un'autostrada nella Francia piovosa e desolata del nord legandosi persino all'affascinante sindaco (Emmanuelle Devos) senza rivelarle la verità, fino al drammatico epilogo. Applaudito dalla critica, il regista, che rievoca le atmosfere dei fratelli Dardenne e di Cantet, ha "voluto esplorare con il tema del lavoro, le relazioni personali di un ribelle imbrigliato dal destino e dalla solitudine che uccide. La parola chiave è costruire sempre: i rapporti, una nuova vita o una strada d'asfalto". Più sofisticato l'altro film in concorso, "The White Ribbon (Il nastro bianco), coprodotto dall'italiana Lucky Red e diretto dal regista austro-tedesco Michael Haneke, per il quale "una generazione assolutista porta a degenenerazioni altrettanto dittatoriali, quali il terrorismo, il fanatismo religioso o il nazismo". Il film, in bianco e nero, si svolge nella Germania del 1913, dove il mondo degli adulti è scandito dall'ottusità e dall'abuso di potere dei propri ruoli che si poi proiettano sui figli, autori - questi ultimi - di misteriosi incidenti e torture a danno di altri bambini (più ricchi o più deboli). Mentre la Croisette comincia a svuotarsi, ieri era tutto blindato all'hotel du Cap d'Antibes per il galà dell'amfAR, la fondazione per il cinema contro l'Aids, con Sharon magnifica battitrice e Bill Clinton ospite d'onore, che ha dato all'asta il suo sassofono. Oltre a Robert Pattinson, il vampiro innamorato di "Twilight", c'erano Isabelle Huppert, Asia Argento, Robin Wright Penn, Marion Cotillard, Dolce e Gabbana, Eva Herzigova, Paris Hilton, Margherita Missoni, Laudomia Pucci, Renzo Rosso, Claudia Schiffer e Donatella Versace. Ha cantato Annie Lennox.
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