«Tette e natiche sono un buon inizio»
Persino Brass, che si dichiara da sempre un «assman» e non un «titsman» come Fellini, comincia a guardare spesso il Grande Fratello 9 dopo l'entrata nella casa della maggiorata 21enne Cristina Del Basso. «Ma saranno vere? - si domanda Tinto -. Questo è il dilemma. Naturali o no, sono sempre un buon inizio. A me personalmente le donne androgine mi hanno sempre lasciato indifferente. Amo le curve. Forse perché quello era il modello quando io ho scoperto la sessualità: le donne avevano tette opulente, natiche sontuose, vita stretta, proprio come un'anfora». Il regista dell'eros, che inizierà a girare in primavera il film «Ziva, l'isola che non c'è» con Caterina Varzi, non è convinto - come alcuni sociologi - che le curve morbide siano più amate in tempi di crisi e, viceversa, i corpi magri in periodi di ricchezza. «Se così fosse io sarei sempre in crisi - ha spiegato -. Non credo nei significati occulti e nella psicanalisi che insegna a mentire con sincerità. Penso solo che esistono gusti e modelli ed è giusto che ognuno segua i propri. Non sopporto invece chi condanna e sparla, come fa il ministro Carfagna, che pure proviene dallo show business e non dovrebbe essere così rigida. Nel film di Cirillo, ho accettato di interpretare quel ruolo proprio perché è lontano da me: è un uomo che colpevolizza e giudica, mentre sotto la sua scrivania c'è una signora che gli procura piacere».
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