Ha vinto
due volte il Campiello
I suoi romanzi hanno per tema la vita contadina friulana, con i suoi miti, le sue leggende e la sua religiosità; il dramma delle guerre mondiali e delle foibe, le storie degli emigrati e le difficili convivenze delle varie etnie linguistiche. Spesso proprio il passato e le radici sono per Sgorlon gli unici elementi risananti del mondo. L'autore ha vinto oltre 40 premi letterari, tra cui il Supercampiello (due volte, unico tra gli scrittori italiani viventi), con «Il treno di legno» (1973) e «la conchiglia di Anataj» (1983).
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