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Dina D'Isa d.disa@iltempo.it<br/> <br/> Per il produttore ...

La pellicola, che sarà in anteprima il 25 luglio al Giffoni Film Festival, racconta la storia di Po che per tradizione familiare dovrebbe fare il pastaio ma invece sogna il kung fu e i suoi miti, i leggendari cinque cicloni (tigre, gru, mantide, vipera e scimmia) minacciati dal traditore leopardo delle nevi.
Il cartoon, la cui lavorazione è durata cinque anni, a maggio è passato con successo fuori concorso al festival di Cannes ed è ricco di star che hanno prestato la loro voce ai divertenti personaggi. A cominciare dal "Piccolo grande uomo" Dustin Hoffman che dà la voce a un guru del Kung Fu, il maestro Shifu, fino alla "tigre" Angelina Jolie, al comico Jack Black, a Lucy Liu e a Jackie Chan. Mentre Fabio Volo, per sua stessa ammissione, doppia in italiano nel film il protagonista Po «come un panda bresciano», per via del suo accento.
«Ognuno di noi è un potenziale eroe, questo ci insegna il film - ha detto Hoffman ieri a Roma per il tour promozionale del cartoon, promettendo che tornerà in Italia a fine anno con un altro film -. Questo è stato il mio primo film d'animazione, ma l'esperienza è stata positiva, anche perchè è stato dato spazio agli attori per improvvisare. L'uomo è il peggior nemico di se stesso, il problema non è avere successo o fallire, ma crederci, fare leva sul proprio potenziale. Siamo sempre incerti, ci autolimitiamo, invece di azzardare ciò che possiamo fare, come insegna Po. Io ho fatto l'attore senza pensare al successo, che certo non mi aspettavo. Volevo semplicemente recitare, poi mi ha chiamato Mike Nichols e ho fatto "Il Laureato", che secondo me avrebbe dovuto fare Robert Redford, ed è arrivato il successo».
E con il successo anche qualche "no" di cui oggi Hoffman si pente, come quello a Fellini per "La città delle donne". L'attore non ha infine escluso che prima o poi si dedicherà alla regia: «Però, c'è tempo sono ancora giovane».
Jeffrey Katzenberg, produttore ex Disney e socio in Dreamworks di Steven Spielberg e David Geffen, ha poi precisato che non c'è niente di politico nè legami con l'attualità del momento sulla Cina, dove il film è uscito con successo la settimana scorsa. "Mostri contro Alieni" è invece la nuova pellicola della Dreamworks in 3D che sarà «rivoluzionaria», parola di Katzenberg, uno dei boss della società che con i film d'animazione, a partire da "Shrek" per finire all'ultimo "Kung Fu Panda", ha scalato il box office mondiale. «Oltre ad altre 5 storie di Kung Fu Panda che abbiamo allo studio, a dicembre uscirà il nuovo capitolo di "Madagascar", mentre a Pasqua 2009 l'innovazione tecnologia di "Mostri contro Alieni" cambierà radicalmente e per sempre il mondo del cinema, una rivoluzione paragonabile a quella che dal bianco e nero portò al colore 70 anni fa - ha precisato Katzenberg, consapevole però che se le sale non si adegueranno al nuovo standard la rivoluzione si bloccherà -. "Mostri contro alieni" sarà il primo film in 3D e ci chiediamo se sarà possibile diffondere questa innovazione a tutto il pubblico».

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