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"Cuori allo specchio", il manuale d'amore di Massimo Gramellini

Massimio Gramellini - Cuori allo specchio

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Per convincersene basta leggere «Cuori allo specchio» (Longanesi, 349 pag.) il prezioso manuale d'amore che Massimo Gramellini, vicedirettore de La Stampa, propone mettendo insieme le lettere che dal 1998 riceve nella rubrica omonima, pubblicata ogni domenica nella pagina delle lettere, forse l'unica «posta del cuore» tenuta da un uomo. Sono confessioni, dubbi, paure, richieste d'aiuto, semplici sfoghi o desideri inenarrabili che la gente normale vuole condividere con un giornalista che mostra voglia e capacità d'ascolto. «Questo libro - spiega l'autore - è il resoconto parziale del viaggio compiuto in dieci anni. Per non farlo diventare uno zibaldone, ho ristretto il campo alle lettere che raccontano la relazione tra un uomo e una donna. E ho ridotto al minimo le storie strampalate o eccezionali, preferendo quelle in cui si potesse riconoscere la maggioranza dei lettori». Gramellini prova a mettere ordine in una «cosa» che ordine non ha: l'amore, con l'aiuto di tanti, lettori innamorati e non. Con l'aiuto di persone normali, diverse dai politici o potenti di cui il giornalista si occupa giornalmente. E quella che all'inizio poteva sembrare una «pura follia», diventa un appuntamento atteso dai lettori ma soprattutto la realizzazione di due sogni che Gramellini aveva da ragazzo: scrittore e psicologo. «La posta del cuore - ammette - mi ha permesso di realizzarli entrambi». In dieci anni di rubrica sono tante le vicende sentimentali ingarbugliate, dolorose, ma anche piene di speranze, di voglia di vendicarsi di fronte a torti subiti dall'ex marito o dall'ex moglie, da diventare spunti che il «postino del cuore» utilizza per indagare sui «sentimenti feriti». Tanti i punti di vista che vengono messi in evidenza grazie alle microstorie dei lettori. Gramellini nel suo libro dà spazio a coloro i quali, a vario titolo, non hanno ancora realizzato i sogni più nascosti. I primi a parlare sono quanti cercano il grande amore. I timidi, gli incompresi, gli incontentabili che mettono in scena un mondo in cui l'affetto sembra essere una conquista difficile e lontana. Poi ci sono quelli, sempre in crescita, dell'amore non ricambiato. L'età degli autori? Dai 14 ad 80 anni perché, è risaputo, i problemi di cuore non hanno età e soprattutto, le situazioni sentimentali sono quelle che più o meno abbiamo rischiato di vivere o che abbiamo già vissuto anche noi. Il successo di «Cuori allo specchio» è spiegato con grande chiarezza da Gramellini: scrivere a uno sconosciuto è un pretesto per riuscire a parlare finalmente con se stessi, l'occasione per alimentare una ricerca spirituale che cerca spazio in una società cinica e disperata. Perché non è vero che tutti gli innamorati o gli ex innamorati siano mossi da egoismo e becero soddisfacimento di istinti primordiali, che siano mossi solo da opportunismo o vigliaccheria, che parlino solo di soldi senza sogni e di sesso senza amore. «Quello che viene fuori da questi anni di corrispondenza - spiega Gramellini - è una specie di Manifesto delle Persone Normali, che poi tanto normali non sono, dal momento che sanno mettersi in discussione con un linguaggio scorrevole e chiaro. sono persone che dimostrano che esiste un mondo diverso, intriso di sofferenza, ma anche di slancio e di speranza. Sono persone che hanno voglia di provare emozioni pure, di ridare significato a uno stile di vita che ne ha sempre meno, di nobilitare con valori etici la monotonia ormai incomprensibile di tanti gesti quotidiani». Insomma, la posta del cuore ha soltanto l'aspetto di una cosa leggera. Si tratta invece di una faccenda seria, si tratta di amore, aspetto essenziale della nostra vita e guardare i «Cuori allo specchio» può servire a scoprire l'amore dentro e fuori di noi.  

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