Sermonti: «Benigni rovina Dante»
«Ho 78 anni e mi dispiace lasciare il campo a questo tipo di divulgazione allegra - prosegue - Dante è duro e severo e ci vuole durezza e severità per capirlo. Un'operazione delicatissima, che non si può fare alla buona». «Per leggere Dante - conclude - ci vuole uno scrittore e non un attore che, per quanto intelligente e attrezzato professionalmente, ha la tendenza a leggere un testo nel modo migliore possibile. Ma così facendo rischia di farsi sopraffare dalla sua bravura».
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