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L'attore, affiancato da Laura Chiatti, è Step: idolo osannato dalle ragazzine

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Step non è solo l'eroe dei romanzi di Federico Moccia ("Tre metri sopra il cielo" e "Ho voglia di te"), ma è anche il personaggio che riempie gli schermi di tutta Italia, grazie alle sensuali sembianze di Riccardo Scamarcio. Solo per lui, ieri, durante l'anteprima romana di "Ho voglia di te", diretto da Luis Prieto, prodotto da Cattleya e da oggi distribuito da Warner Bros in 640 sale, erano in fibrillazione folle di donne deliranti. La pellicola, sequel del fortunatissimo "Tre metri sopra il cielo" (che incassò 1 milione 200 mila euro nel 2004, oltre al mega successo dell'home video) narra le vicende di Step (Scamarcio), bello e dannato, che torna dagli Usa a Roma. Qui, elabora il rapporto con la madre, il dolore per la perdita dell'amico morto in moto e soprattutto incontra un nuovo amore, Gin, interpretata da Laura Chiatti, che cercherà in tutti i modi di fargli dimenticare la vecchia fiamma, Babi (Katy Saunders). Per soddisfare il sentimentalismo giovanilistico non mancano scene cult. Come quella dell'amore suggellato dalla chiusura del lucchetto sul lampione di Ponte Milvio, con tanto di lancio della chiave nel Tevere. O come le frasi generazionali del tipo: «Te lo immagini come saremo a 30 anni?». Oppure, «Certe cose hai la sensazione che possano durare per sempre». Insomma, Step-Scamarcio ha tutto per piacere ai ragazzi: musica, sms, rapporti complicati con i genitori e sentimenti, tanti sentimenti. E tutto girato al ritmo giusto del videoclip. La retorica del film, sebbene faccia di tutto per scoraggiare il pubblico più adulto, strizza l'occhio in modo eclatante al tronfio sentimentalismo dei giovani. «Però, rispetto all'esperienza di "Tre metri sopra il cielo", mi sento cresciuto e cambiato - ha detto Scamarcio, dall'alto dei suoi occhi magnetici -. Per fortuna, anche in "Ho voglia di te" s'immagina che siano passati tre anni e, di conseguenza, anche Step è cresciuto e cambiato. È stato per un certo periodo in Usa e la storia inizia con il suo ritorno a Roma. L'esperienza americana ne ha fatto un ragazzo meno reazionario e più guardingo; Step incontra i vecchi amici, l'antico amore, e ne scopre uno nuovo. Osserva la realtà attorno a lui e non si riconosce più nelle dinamiche del passato. Il film racconta l'esperienza di un ragazzo che esce dall'adolescenza per entrare definitivamente nel mondo degli adulti. Step non è più tanto scapestrato. Nel cuore ha, sì, sempre il suo vecchio amore Babi, ma quando arriva a Roma trova una realtà un po' cambiata e soprattutto incontra subito Gin (Laura Chiatti) la sua nuova fiamma, del tutto lontana dalla borghese Babi. Gin fa foto, pratica la box, suona, è dinamica e trasgressiva, ma è anche una romanticona». Step, Gin e la sua amica Eleonora (Susy Laude), si ritrovano a lavorare in uno studio tv (il sogno di tante ragazze): c'è chi subirà un tentativo di violenza da parte di un autore televisivo e, infine, c'è la giovane Daniela (Giulia Elettra Goretti), sorella di Babi, che si ritrova incinta (e non si ricorda da chi) dopo aver alzato troppo il gomito in un locale. C'è poi la morte della madre di Step, la paura di quello che accadrà. Step, anche se più maturo, riprenderà ancora una volta la sua moto, per riscattare in una corsa clandestina quella del compianto amico Pollo (Mauro Meconi). C'è anche l'attesa scena erotica tra Gin e Step. Ma poi, sull'onda della malinconia, ancora una volta, Step si ritrova a letto con la sua antica fiamma, la dolcissima Babi. «All'inizio, avevo un pregiudizio nei confronti del sequel, avevo deciso di non farlo - ha svelato il ventisettenne Scamarcio -. Poi ho capito che c'era la possibilità di fare un bel film, di mostrare il mio personaggio leggermente cambiato, più adulto, ma anche più insicuro. Ora, posso dire che tra Gin (Chiatti) e Babi (Saunders) non saprei chi scegliere: anzi, se potessi, le terrei tu

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