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Ieri il maxiconcerto

Prima del maxiconcerto di piazza Maggiore, Patti Smith è stata ricevuta, insieme a tutti gli artisti protagonisti del concerto, nella Sala Rossa del Comune di Bologna dal sindaco Sergio Cofferati. «Non c'era bisogno - ha detto Patti Smith - che fosse l'Unesco a dirmi che Bologna è una città creativa e di idee rivoluzionarie. Lo so perchè l'ho scoperto da sola, nel settembre 1979». In quella data Patti Smith si esibì infatti a Bologna in un concerto rimasto nella storia. L'artista ha anche ricevuto dalle mani del sindaco Cofferati la turrita d'argento, il massimo riconoscimento che la città conferisce ai non bolognesi. «È un premio - ha detto Cofferati - con cui omaggiamo quelli che ci vogliono bene ed a cui noi vogliamo bene». Prima di lasciare il Comune, Patti Smith ha firmato il libro degli ospiti, lasciando la dedica «people are the power». Il libro degli ospiti è stato firmato anche da tutti gli altri artisti che hanno ricevuto una targa ricordo dal sindaco di Bologna. Fra loro i bolognesi doc Lucio Dalla e Gaetano Curreri, Gianni Morandi («Gianni Morandi da Monghidoro» ha precisato all'atto della firma il «provinciale» cantante) Samuele Bersani, Dodi Battaglia, Andrea Mingardi, e Renato Zero. Proprio Zero, che qualche tempo fa passò alle cronache cittadine per aver preso una contravvenzione in centro a Bologna, non ha perso l'occasione per fare con Sergio Cofferati una battuta sulla viabilità, chiedendogli se la targa che il sindaco gli consegnava desse il diritto di entrare in centro. Il tema della viabilità, legato agli ultimi risvolti di attualità della Finanziaria, ha particolarmente «toccato» Renato Zero. «A Bologna - ha detto - ci sono sempre venuto molto volentieri. Dopo che Prodi ha messo la tassa sulle macchine comode - ha aggiunto Zero, riferendosi ai provvedimenti della Finanziaria sui Suv - ci vengo ancora più volentieri: pago la tassa, ma vado in macchina sotto casa sua». Durante il pomeriggio, in vari luoghi della città, ci sono stati numerosi altri concerti che hanno suggellato questo importante riconoscimento per Bologna, la prima città italiana definita dall' Unesco «Città creativa della musica», la seconda in Europa dopo Siviglia.

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