Al Museo Archeologico di Chieti
Il sensuale astrattismo orgoglio del Bel Paese
La fiamma di cristallo: da Balla a Fontana», organizzata dall'associazione Trifoglio e allestita nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Chieti, con un sorprendente e quanto mai azzeccato accostamento tra capolavori come il Guerriero di Capestrano o l'Ercole Curino e rigorosi quadri astratti. Fra i nomi che danno immagine ad una geometria sensuale, variabile, equilibrata e gioiosa spiccano quelli di Balla, Severini, Prampolini, Licini, Soldati, Magnelli, Munari, Afro, Burri, Capogrossi, Fontana, Dorazio (foto), Turcato, Perilli e Bonalumi.Gab. Sim.
Dai blog
Geo-podcasting, ecco la realtà aumentata con suoni e voci
Francesca Michielin: "Sui social la nuova caccia alle streghe"
L'annuncio di Fausto Lama: "Coma_Cose? Non escludo il ritorno"