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Funari chiede 25 mila euro a puntata Cipollini dalla Rai ne ha presi 125 mila

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Un modo di frequentare il piccolo schermo di cui una delle pioniere è stata Alba Parietti, consolidatosi con il proliferare dei talk show e con l'intensificarsi della guerra dell'audience. Compito dell'ospite tv, infatti, è catturare il pubblico facendo impennare l'Auditel. Trasmissioni come «Porta a porta», «Matrix» ed un tempo il «Costanzo show», programmi di approfondimento come «Punto e a capo» e «Alice» spesso anche contenitori, puntano sui cosiddetti «opinionisti» schedati, in base alle più o meno specifiche competenze, in liste che tengono conto di vari fattori. Il primo analizza la notorietà del personaggio, il secondo la capacità di incrementare l'audience durante la partecipazione a un programma, elemento, quest'ultimo che determina la consistenza del cachet percepito. Attualmente uno dei personaggi più ambiti dalla Tv commerciale per il potere di catturare spettatori è Gianfranco Funari che, qualche sera fa, nell'attesa di collegarsi con Enrico Mentana in diretta, ha abbandonato «Matrix» in quanto gli era stata comunicata una diminuzione del cachet. Per sua ammissione a «Striscia la notizia» che mercoledì sera gli ha consegnato un tapiro, Funari chiede un cachet di 12 mila euro per interventi in seconda serata e di 25 mila in prime time. Per giustificare tali cifre il conduttore ha spiegato che grazie alla sua presenza, «Matrix» era riuscito, qualche sera prima a tenere a bada «Porta a porta». Ieri sera, comunque, Funari è ricomparso su Canale 5 nella trasmissione di Bonolis (in cui Paolino ha sparato a zero contro la pena di morte negli Usa). Personaggi da salotto come lo psicologo Paolo Crepet e Barbara Palombelli, sono consueti frequentatori di «Porta a porta». Crepet viene ingaggiato di volta in volta e il suo cachet si aggirerebbe sui 500 euro a puntata. Qualcosa in più gli è stato versato per gli interventi all'ultimo festival di Sanremo. Il suo contratto è tra quelli legati a specifiche trasmissioni. Barbara Palombelli, ha un contratto stipulato sotto la gestione di Flavio Cattaneo e comprende circa cinquanta ospitate in un anno, per un compenso complessivo stimato sui 300 mila euro, compresa la trasmissione che conduce su Radiodue. La Palombelli fu contrattualizzata come opinionista del programma di Giovanni Masotti «Kalimero» che non andò più in onda per cui l'equivalente economico delle mancate ospitate è stato conguagliato con partecipazioni ad altre trasmissioni. Differenti sono le cifre con le quali sono stati ingaggiati, ma non direttamente dalla Rai, Diego Armando Maradona e Mario Cipollini, come ballerini nel varietà di Milly Carlucci «Ballando con le stelle». Il campione argentino ha percepito, ma solo per le due puntate a cui ha partecipato, 200 mila euro a serata. Le spese di trasferimento, da Buenos Aires a Roma erano a suo carico. Alla Rai la presenza è servita per lanciare il programma rivelatosi campione d'ascolti. Cipollini ha percepito invece 125 mila euro a puntata e dalla consistenza della cifra si capisce il timore che mostrava, ogni settimana, di venire eliminato. Di gran lunga inferiori sono invece le somme percepite dalle cosiddette starlette, ovvero quel sottobosco di figure femminili, che, come si vocifera sono «raccomandate» da personaggi importanti. figure di questo tipo hanno un compenso che si aggira dai mille ai duemila euro. La medesima cifra che percepiva Alba Parietti durante le sue ospitate come opinionista. E a «Markette», il conduttore Chiambretti ama circondarsi di belle ragazze più o meno svestite che hanno il vantaggio di avere una loro foto ancora più «osè», sul settimanale Panorama. Il mercato televisivo delle starlette, nato a Mediaset come tendenza, tiene conto del grado di notorietà delle interessate presso il pubblico, ma si mantiene a livelli bassi perché tutte sono consapevoli che più passaggi televisivi fanno lievitare le proprie quotazioni come protagoniste di serate, spettacoli e convention private. Appartengono a questa categoria, ad esempio i cosiddetti tron

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