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NON VOLEVA UCCIDERSI Marilyn, la pista del delitto sui nastri dello psichiatra

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Nel giorno del 43mo anniversario della morte, le teorie sul complotto per uccidere la Monroe riprendono quota. Ad alimentarle i nastri custoditi per anni e poi distrutti dallo psichiatra Ralph Greenson. L'unica persona che avrebbe ascoltato i nastri, trascrivendone ampie parti, è l'ex procuratore John Miner, che indagò sulla morte di Marilyn e che ora rilancia: i barbiturici che trovati nel corpo di Marilyn non erano stati ingeriti volontariamente.

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