«Charms», la fortuna appesa a un ciondolo
La tendenza dell'estate: braccialetti, collane, orecchini e orologi guarniti con i pendenti più fantasiosi
La charms-mania è un fenomeno ciclico, che va e viene. E quest'anno è di nuovo esplosa. Accessorio facile da acquistare per sé o da regalare, è uno dei gioielli che più esprime il valore simbolico del dono. Preziosi o super economici, coloratissimi e portafortuna, si appendono proprio dappertutto, su braccialetti o collane innanzitutto, ma anche su manici di borse (come il piccolo robot costruito con minuterie di ferramenta, firmato Prada), portachiavi, scarpe e persino sui telefonini cellulari. Tra i più esclusivi le miniature griffate dei motivi iconici dei vari marchi: lo stivale da equitazione e la staffa di Gucci, la baguette di Fendi, il numero 5 di Chanel, la doppia C incrociata di Cartier e la monetina con la scritta circolare Bulgari. Sempre attualissimi gli antidoti alla sfortuna come cornetto, quadrifoglio, ferro di cavallo e gobbo, in vetro, plastica, corallo, argento, ma anche in versione preziosa, con rubini e diamanti. Uno dei più originali e quasi introvabile in Italia è un buffo personaggio dei fumetti giapponesi, una figurina in vetro colorato con grandi orecchie da topo che si chiama Pucca.
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